Sono vicino al mare...

Postato da gufochecanta|martedì, 30 maggio 2006 | Permalink

Sono vicino al mare...e oggi l'ho visto.

Il vento mi ubriacava come solo la musica riesce a fare e io sono sceso sulla spiaggia affondando i piedi nella sabbia calda e assaporando il piacere fisico di sprofondare nella terra...

Entrare con i piedi ancora non abituati, nella sabbia calda, è una delle emozioni più forti che ricordo da sempre della mia infanzia..

E sono rimasto così...con i piedi nella sabbia, chiedendo alle forze della terra di prendere tutta la tristezza di questo anno e di portarla via con loro, nel profondo e di lasciarmi leggero...

E poi ho sentito l'acqua.

Era caldissima e ci sarei rimasto dentro per delle ore.

Erano quasi le 19, ma era caldissima e invitante...

Tutto ciò ha permesso al mio spirito di ridestarsi e di assaporare, di nuovo, il piacere di stare in mezzo al vento, con le braccia sollevate come se volassi, con gli occhi chiusi e la testa protesa in alto..

Vento anche del perdono?

Vento che predice cambiamenti, questo sì, oggi ho appreso che una persona a me carissima, ma che si era schierata con la mia ex schizoide, si è da poco rotta un braccio e la figlia ha avuto un incidente pochi giorni fa...

Una voce dentro mi ha detto di chiamarle e di manifestarle la mia vicinanza, nonostante tutto.

Tuttavia un'altra voce mi ha detto d sapere, che questo mio avvicinamento mira solo a renderla consapevole di tutto il male che mi ha fatto e di tutta la stupidità che mi ha dimostrato schierandosi con la mia ex...

Possa riuscire a trovare la forza per aspettare e saper attuare quello che cova da mesi, che cova e che lentamente si stà manifestando in tutta la sua implacabile forza...

Troppo kaos è stato generato in seguito a del banale orgoglio ferito e ora è arrivato il momento di mettere ordine.

Lei ha chiuso il telefono pregandola di chiamarla e io questo volevo.

Ora non sento pietà.

Le sue dita ora traumatizzate dall'incidente non si sono mosse quest'inverno quando avrei desiderato che digitassero il mio numero sul telefono per starmi vicino, solo vicino.

Io sono stato condannato alla solitudine e la conoscevo da 25 anni.

La mia ex è diventata la sua assistita e si conoscevano da pochi mesi.

Poi ieri notte ho sentito la canzone di Raf...e il pensiero è volato lì dove avrebbe dovuto non volare...ma d'altronde, come non si può essere d'accordo con le parole di questa canzone?

Luoghi inviolabili della memoria
Soltanto gli orli un po’ sfocati ma così indissolubili
e così troppo intensi da dirsi
dimentica quello che è stato comunque non ritornerà
dimentica le mie parole se puoi perdonaci
non sempre c’è un lieto fine
dimentica l’amore forse anche il dolore passerà
dimentica le cose belle e tutto il male sai di colpo sparirà
ovunque io sarò comunque mi resterà qualcosa di te
forse attimi ma eterni
dimentica tutti quei giorni perché l’amore è fisico
gli addio e i ritorni era una storia che viveva in bilico
un sentimento così forte che spesso passa il limite
non vuoi lasciarlo andare perché infondo sai che non ti lascerà
dimentica il dolore forse l’amore ti ripagherà
dimentica tu fallo per me che ancora non so dimenticare te
dimentica perché io ancora non so dimenticare dimenticare..

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E' di nuovo estate?

Postato da gufochecanta|martedì, 23 maggio 2006 | Permalink

Sono sula moto col mio coinquilino,

io sono quasi nudo maglietta cortissima, pantaloni corti e infradito...e respiro l'aria della notte.

Aria caldissima e profumata di fiori e il mio cuore ha riniziato a sentire il calore.

Dopo gennaio, credevo non sarebbe più arrivata l'estate.

Aver interrotto la mia relazione mi faceva pensare che non ci sarebbe stato più nulla dopo,  mi sentivo come chi dovesse scontare chissà cosa...colpevole.

Colpevole di aver fatto soffrire, di aver illuso, usato etc...

Ma adesso è di nuovo estate.

Il caldo sole che bacia i miei capelli al vento mi accarezza e io mi sento in pace.

L'altra sera ho provato anche a uscire con una ragazza che mi aveva invitato a una manifestazione teatrale pietosa in un  ambientino moolto , ma moolto carino(!), ma al ritorno a casa, dopo essermi accorto che con questa non ci sarebbe potuta essere neanche una storia di banale sesso, ho capito.

Ho capito di essere di nuovo io.

Io alle prese con la mia vita e che passo dopo passo stò ricominciando.

Troppo dolore, troppa tensione, troppi brutti sogni mi hanno perseguitato in questi mesi...tutto così in fretta, tutto così coinvolgente e inesorabilmente drammatico.

Ora voglio godermi questo sole e tornare a guardare il cielo senza vergognarmi di me stesso.

Vergognarmi per aver detto ti amo a chi si è rivelato incapace di amare e di credere.

Guardando un film pomeridiano ho capito che non mi ero dato neanche la consolazione delle lacrime...era come se le lacrime dovessero spettare solo a lei...io ero lo stronzo e dovevo solo godere dei frutti di quello che avevo generato io.

Presunti amici, compagni immemori di momenti tra i più vari, sono caduti di fronte a tutto questo e io al solo pensiero mi sento stringere il cuore...perchè penso che questa voragine di emozioni mal dirette hanno generato solo caos e non-amore..

Come dice G.: "dov'è l'amore in tutto questo?"...perchè quello che tanto mi riempiva il cuore si è trasforato in questa pioggia acida che ha eroso tutto quello che ci sembrava di aver costruito?

E lanciando delle palline colorate le lacrime scorrono da sole, come anche i singhiozzi che fuoriescono senza controllo...

Ma certo dice lui, il ponte è la vita che  viviamo, noi siamo i giocolieri che facciamo rimbalzare le palline che sono i nostri dolori, i traumi, le emozioni...il segreto è il gioco! non perdere l'equilibrio e cadere dal ponte, ma non lasciare neanche che le palline ci sfuggano di mano...il segreto è nel gioco e nell'equilibrio...

E lasciando andare queste lacrime ho capito che quelle vecchie non erano mai cadute davvero e che  mi ero addirittura negato la consolazione del salutare sfogo...

Avevo solo parlato, accusato, mi ero protetto...ma da cosa?

Dal mio senso di colpa?

Colpa di cosa? Colpa di non credere più nelle premesse fondamentali perchè un rapporto funzioni?

Ma ora è estate...e tutte le pioggie inattese e le lacrime non cercate non oscureranno il sole e la voglia di amare che ho nel cuore, non più...

 

...Fu in quel dolore
che a me venne l'amor!
Voce piena d'armonia e dice:
"Vivi ancora! Io son la vita!
Ne' miei occhi e il tuo cielo!
Tu non sei sola!
Le lacrime tue io le raccolgo!
Io sto sul tuo cammino e ti sorreggo!
Sorridi e spera! Io son l'amore!
Tutto intorno e sangue e fango?
Io son divino! Io son l'oblio!
Io sono il dio che sovra il mondo
scendo da l'empireo, fa della terra
un ciel! Ah!
Io son l'amore, io son l'amor, l'amor"
E l'angelo si accosta, bacia,
e vi bacia la morte!
Corpo di moribonda e il corpo mio.
Prendilo dunque.
Io son gia morta cosa!

Andrea Chenier- Giordano

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