In aria

Postato da gufochecanta|giovedì, 27 luglio 2006 | Permalink

Non sento più il perchè del soffrire

Contatto le Dee e il loro amore mi riempie dentro

Nulla mi tocca dalla mia ritrovata condizione...mi sento permeato d'amore...le lacrime scorrono copiose quando nella terra abbraccio il mondo con i palmi delle mani rivolti in fuori e respiro...

Sento qualcosa di consapevole che mi abbraccia...

Non mi ci perdo dentro, lo accetto e ne gioisco.

Il mio cuore irradia nel vento e il vento mi ubriaca nella potenza del suo essere...

Ogni fibra del  mio corpo si agita e si risveglia...anche dopo lunghe veglie quando celebro il vento nel mio posto fatato, mi risveglio e  mi ritrovo a gioire di esistere, di essere al mondo, in questo mondo...

Possa la girandola dell'amore cosmico ruotare e ruotare ancora, irradiare nella sua folle corsa tutto l'amore di cui il mondo ha fame...l'acqua salata del mare ha sanato le mie ferite e nulla più è come prima ormai...

WWWWWWWWWWWvvvvvvvvvvUUUUUUUUUUU

nnnnnnnnnnnJJJJJJJJJJJJJJJooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo

oooooooooooooooo

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Amore cannibale

Postato da gufochecanta|giovedì, 13 luglio 2006 | Permalink

Amore Cannibale

Sotto la pioggia
il mio corpo diventa una lacrima
lacrimo me lacrimo me
il grande amore cannibale
ora io sono
un canto che simula il vento
non ho più me non ho più me
il grande amore cannibale
angeli di ali immobili
sopra roghi gravidi
succhiami respiri ultimi
e dopo mangiami
angeli in grida armoniche
celestiali spiriti
mai si saziano
il grande amore cannibale
il grande amore cannibale
il grande amore cannibale
il grande amore cannibale
divora me
carnali danze
quel che resta di un sogno da perdere
piccolo spasimo
il grande amore cannibale
angeli di ali immobili
sopra roghi gravidi
succhiami respiri ultimi
e dopo mangiami
angeli in grida armoniche
celestiali spiriti
mai si saziano
il grande amore cannibale
il grande amore cannibale
il grande amore cannibale
il grande amore cannibale
divora me

Gianna Nannini

Un pomeriggio nel parco.

Un tramonto intravisto dagli alberi.

Canti, suoni, lacrime, risa, magia, cuori che si toccano ed emozioni che si spandono.

Solitudini che si intrecciano...

e fuoco.

Tanto fuoco che si propaga nell'aria, fuoco che fonde, squassa, scioglie, protegge, ama.

Fuoco rotante che rassicura e si manifesta.

Fuoco che travolge e sorprende e che

... ama ancora.

Fuoco che unisce.

Mani e braccia aperte  di madre radiosa che accolgono nel caldo ventre...

amplesso di forze che si propaga nel vento...

Vortici rotanti che danno forza e coraggio,

che ingiungono speranza e chiedono di credere ancora...

credere nell'universale forza che muove i mondi e, ancora una volta,  chiedono di

non cedere al dolore.

Bandire il dolore con l'amore che non muore mai, scongiurare l'abisso con la santa

ruota salvifica...

Possano tutte le forze essere benedette in tutti i reami di tutti i mondi...


Acqua

Postato da gufochecanta|domenica, 09 luglio 2006 | Permalink

Ho lasciato fluire.

Le acque hanno risposto.

Le avevo chiamate e avevo chiesto loro di accogliere quello che avevo da dare.

Nel cammino il mio cuore ha rievocato tutto il dolore, tutta l'amarezza vissuta in questo anno...tutto quello che ancora scioccamente tenevo relegato in un posto piccolissimo del mio cuore...

Forse per paura di capire di non averlo vissuto.

Forse perchè l'attaccamento a quello che abbiamo vissuto è più forte della cosa vissuta in sè.

Seduto nella pienezza del mio respiro, ho raccolto nel cuore tutto ciò che mi pesava sul petto e ho chiesto alle generose acque di convogliarlo e di scioglierlo...

di farlo fluire da dentro verso fuori...e di trasformare quell'energia...

E' tutto collegato.

Da quanto durava tutto ciò?

..quanti costanti riferimenti...aiuti...proposte indirette mi mandavano gli Dei per indicarmi la via da seguire..

E oggi ne ho avuto la possibilità concreta.

E' stato tutto perfetto...e lacrime di commozione riconoscente mi bagnano gli

occhi e mi fanno sentire amato in piani molto intimi...e il solo pensiero effonde un tepore che si espande dal cuore a tutta la mia persona...

Nel rievocare tutto il dolore vissuto...ho rivissuto la vertigine di solitudine cosmica avvertita tempo fa...è come se mi fossi visto insieme agli altri, tutti con il propio compagno-a, da solo...

Il mio corpo era fuori e osservava la scena silente.

E un singhiozzo intimo era partito...una nostalgia molto amara.

La nostalgia del mai.

La nostalgia del mai provato davvero...

Del mai vissuto...

Del mai condiviso...

..."Dummì sai quannu 'se chiagne?

Quannu sé conosce 'o bbéne e non 'se pò avé!

'Ma Filumena Marturano bbéne 'nun ne conòsce...

Ma le acque hanno raccolto nel loro manto tutto ciò... lo hanno liquefatto...liquefatto e "allungato" e fatto scorrere...

Il mio animo ora è sgombro e il mio cuore ora brilla di nuovo...

grazie a tutti...

Postato da gufochecanta|sabato, 08 luglio 2006 | Permalink
Salutandotiaffogo
Contemplare un addio
Non basterà
Il bisogno di un viaggio
è paura e coraggio
E sto qui
Ancora io ci penso a te
Non dimenticherò
da ora in poi
i paesaggi del mondo
e le fotografie insieme a te
ma ora salutandotiaffogo….

Guarda da lontano quelle luci un' altra volta e dopo
Stringimi e poi stringimi e non sarà mai più
E domani so che sarò troppo solo
Ma dillo adesso cosa pensi
Salutandotiaffogo…

Perdo il tuo sguardo
Cerco il ricordo
Lo fermo, mi sveglio
Ti guardo e sto meglio
E sei qui
Ma ora salutandotiaffogo…

Guarda da lontano quelle luci un' altra volta e dopo
Stringimi e poi stringimi e non sarà mai più
E domani so che sarò troppo solo
Ma dillo adesso cosa pensi
Salutandotiaffogo…
Guarda da lontano quelle luci un' altra volta e dopo
Stringimi e poi stringimi e non sarà mai più
E domani so che sarò troppo solo
Ma dillo adesso cosa pensi
Salutandotiaffogo…

E quando non verrà mattina
resterò accanto a te
E quando il buio si avvicina
Se succede pensa a me
E mi ritrovo a non capire
Mentre il giorno muore
Ed ogni notte era amore
Ed ogni giorno era un errore

Stringi le mie mani come per l'ultima volta
E dopo guardami negli occhi come fosse un anno fa
E domani so che sarò troppo solo
Ma dillo adesso cosa pensi
Salutandotiaffogo…

Guarda da lontano quelle luci un' altra volta e dopo
Stringimi e poi stringimi e non sarà mai più
E domani so che sarò troppo solo
Ma dillo adesso cosa pensi
Salutandotiaffogo…
Guarda da lontano quelle luci un' altra volta e dopo
Stringimi e poi stringimi e non sarà mai più
E domani so che sarò troppo solo
Ma dillo adesso cosa pensi
Salutandotiaffogo…
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Braccio di ferro con la morte

Postato da gufochecanta|sabato, 08 luglio 2006 | Permalink

 

Canto e ho di nuovo questa sensazione.

Percepire il vuoto e il tutto che si avvicendano dentro di me, che si fanno spazio e cercano di avere il sopravvento.

Mi riempio di aria.

E mi svuoto.

E sento la morte che mi accarezza le spalle.

Mi guarda da dentro e da fuori di me e sorride.

Sorride complice e speranzosa.

Sento l'abisso ai miei piedi e mi chiedo cosa serva per varcarne definitivamente la soglia.

Il mio è un'apparente controllo, un'apparente sensazione di poter controllare qualcosa che non vedo, ma di cui ho solo una vaga percezione della sua manifestazione ultima, esteriore...

Sono fragile e inerte di fronte a qualcosa che mi possiede, mi travolge e che mi solleva dalla mia dimensione consueta...

Il mio corpo fisico è l'unica ancora rimasta al volo.

Se decidessi di abbandonarlo per sempre, il suono mi porterebbe con sè del tutto.

Sento una vertigine d'assoluto che mi coinvolge e mi stordisce.

Gli occhi rimangono sgranati e il suono sembra non provenire più dal mio corpo, ma diventa esso stesso eco, ma chi è la fonte di quest'ondata sonora?

 

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"I'll show you something good..."

Postato da gufochecanta|domenica, 02 luglio 2006 | Permalink

"I'll show you 'something good...Le cose non vanno mai come credi..."

Vertigini di solitudine cosmica.

Passo tra la gente e mi accorgo di avere una morsa nel petto.

Sono solo.

Nessuno si chiederà se torno a casa e quando.

Nessuno mi aspetterà per mangiare assieme.

Nessuno mi stringerà a sè nonostante il caldo e mi farà sentire i battiti del suo cuore.

Invidia per quella  giovane coppia?

Per quel ragazzo vestito e ripulito che attendeva ansioso e speranzoso che lei scendesse da casa?

No...solo tanta nostalgia.

E un impulso irrefrenabile a vivere qualcosa che non mi faccia più così male.

Qualcosa che non mi faccia ancora desiderare di essere altrove quando dovrei essere in un posto.

Qualcosa che mi permetta di DARE appieno e di usare ciò per cui sono nato.

Voglio uscire nel sole tenendo per mano la persona che amo...e non voglio più crogiuolarmi in inutili giri di dolore.

Marzo

Giorgia

Le cose non vanno mai come credi
un'altra notte ti svegli e ti chiedi
se hai sbagliato per quella promessa
se hai mentito per una carezza
per questo viaggio ci vuole coraggio
per questo amore pieghiamo il destino
ti resto accanto su questo cammino
però ti prego tu dammi la mano

I'll show you something good (something good)
I'll show you something good

E tutto quello che è stato è già stato
lo metteremo nel nostro passato

Vieni con me ti porterò
sopra i deserti che ho scoperto con te
vieni con me ti condurrò
per quegli abissi dove mi perderei
e io sarò una regina
sarò l'estate e la nebbia di mattina
sarò il tuo miele
sarò le tue vele e per questo ti chiedo
amami!!!

La cose non vanno mai come credi
il cuore è pieno di lacrime rotte
il tempo è ladro di cose mai dette
e so che indietro mai più si ritorna
eppure ancora ti resto vicino
stanotte resta su questo cuscino

I'll show you something good (something good)
I'll show you something good

E tutto quello che è stato è già stato
lo metteremo nel nostro passato

Vieni con me ti porterò
sopra i deserti che ho scoperto con te
vieni con me ti condurrò
per quegli abissi dove mi perderei
e io sarò una regina
sarò l'estate e la nebbia di mattina
sarò il tuo miele
sarò le tue vele e per questo ti chiedo
amamiiiiii

Le cose non vanno mai come credi (sii)
amamiiiiii
Le cose non vanno mai come credi
amamiiiiii
amamiiiiii
amamiiiiii
amamiiiiii
amamiiiiii

ancora, ancora, ancora, ancora

amamiiiiii
amamiiiiii

Vieni con me ti porterò
sopra i deserti che ho scoperto con te
vieni con me ti condurrò
per quegli abissi dove mi perderei
e io sarò una regina
sarò l'estate e la nebbia di mattina
sarò il tuo miele
sarò le tue vele e per questo ti chiedo
amamiiiiii
amamiiiiii (ancora)

amamiiiiii

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Consummatum est

Postato da gufochecanta|sabato, 01 luglio 2006 | Permalink

A se stesso

Or poserai per sempre,
Stanco mio cor. Perì l'inganno estremo,
Ch'eterno io mi credei. Perì. Ben sento,
In noi di cari inganni,
Non che la speme, il desiderio è spento.
Posa per sempre. Assai
Palpitasti. Non val cosa nessuna
I moti tuoi, nè di sospiri è degna
La terra. Amaro e noia
La vita, altro mai nulla; e fango è il mondo
T'acqueta omai. Dispera
L'ultima volta. Al gener nostro il fato
Non donò che il morire. Omai disprezza
Te, la natura, il brutto
Poter che, ascoso, a comun danno impera
E l'infinita vanità del tutto

Giacomo Leopardi

Consummatum est...l'eco delle parole riempie la mia mente e il mio cuore è in pace.

Non riesco quasi a ricordare il volto di quella che mi era sembrata un'ottima occasione per costruire qualcosa...per condividere qualcosa...per vivere l'amore che mi satura le

orecchie e che riverso su  ogni cosa mi capita...

Ma il dolore è troppo forte...

I fantasmi le tengono troppa compagnia.

E il suo cuore legge i suoi palpiti alla luce dei riflessi della sua mente triste e ossessivamente attaccata al passato...ai suoi dolori...al suo modo di cercare il piacere..

Consummatum est.

Spero di essere sulla strada giusta per richiedere agli Dei la persona giusta...

Non ho mai trovato affascinante il dolore e la sofferenza...

Non ho mai trovato piacevole il dolore...

Basta con questa ciurma di depressi da copertina...

Basta con questo decadentismo di ritorno...

Basta con questi vampiri energetici succhia energia...

Voglio il sole.

Voglio baciare un sesso aperto e radioso.

Voglio la luce della vita.

E voglio piangere ancora una volta di gioia con il cuore che irradia luce.

Fiat hoc.

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