Mens sana in corpore sano

Postato da gufochecanta|martedì, 31 ottobre 2006 | Permalink

Evocare la presenza di un demone

Vederselo davanti

Risentire sulla lingua il suo odore, sentire le fosse nasali piene delle sue  particelle odorose

Sentire la sua presenza di fronte al naso, come se la pelle potesse sfiorarti per un attimo

Sentire il suo calore che vibra

Oggi l'ho fatto

Sono riandato negli stessi luoghi, alla stessa ora

E l'ho aspettato,

l'ho evocato nel percorso, facendo la stessa strada, fermandomi ai medesimi punti e fermandomi nello stesso, fatale angolo...

Pregando

Sussurrando

Concentrando la mia energia

L'evocazione è riuscita, ma la manifestazione non c'è stata

Ho atteso per un tempo paragonabile a un'eternità

Le ginocchia  tremavano...

Un caldo...un caldo...come se avessi deciso di calarmi nella bocca di un vulcano...ed ero nel fuoco, letteralmente, nelle fiamme della mia anima cocciuta

Ho dimostrato a me stesso che dovevo avere una prova

Dovevo togliere l'ennesimo velo e rompere l'ennesimo incanto

I minuti passano

la moltitudine mi passa intorno, mi urta, ma non mi vede

Attiro gli sguardi di sorveglianti, curiosi e folli che mi guardano come se fossi il braccio di una strage che si stà compiendo

La strage si compiva

Ma nel mio cuore qualcosa ci gettava già il sale sopra

E allora ho capito che il demone poteva essere scongiurato

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…Non c’è niente per me?...

Postato da gufochecanta|domenica, 29 ottobre 2006 | Permalink

“…secondo me Dio si incazza se tu di fronte al colore viola di un campo di fiori neanche te ne accorgi…”vuoi dire che Dio vuole solo essere amato?”; 

“Si ogni cosa vuole essere amata …noi balliamo, cantiamo, ridiamo…per cercare  di farci amare…guarda quegli alberi: fanno tutto quello che facciamo noi per attirare l’attenzione…meno che camminare!

Il colore viola

Continuo a credere in una parte che dentro piange, di non essere in grado di meritare l'amore di nessuno...devo accorgermi anche io che il colore dei fiori nei campi è viola ed è bellissimo oltre che essere uno dei miei colori preferiti?

Non è questo il punto.

Io sono strafelice e ringrazio ogni momento tutti gli Dei per quello che mi circonda, solo adesso, vorrei avere una relazione.

E' diverso il desiderio di una relazione dalla consapevolezza di essere amati dai propri cari...dagli Dei etc...

Sento come se fino ad ora abbia vissuto in un sogno...un torpidissimo e smielato sogno nel quale ho voluto tirare tutti quelli che mi stavano intorno perchè convinto che fosse meglio della realtà.

E la devo smettere di gettare addosso pure ai cani, tutta la voglia di relazione che ho.

Tutta la voglia di fusione.

Di empatia.

Di condivisione.

Queste sono cose che si costruiscono, non si trovano così.

Le donne hanno la sindrome del principe azzurro, io ho quella della relazione bella e fatta per magia.

Non rinnego le credenze che sono la mia forza, per carità...ma stò capendo che siamo persone...esseri umani...terricoli privi di una guida per procedere su questa  Terra.

Soli non possiamo stare e la nostra forza consiste proprio nella possibilità di stare insieme, vicini per vincere il dolore del non sapere come vivere.

Ma la magia non si esplica nella possibilità di capirsi con uno sguardo.

Ma forse la magia si può e si deve usare per mandare avanti una relazione, nutrirla e consacrarla al divino, giorno per giorno.

Il resto sono tutti sogni sgranati e fughe mentali di adolescenti sfigati che si nascondono la testa nell'incavo delle ginocchia unite, dondolando nel buio tra una tenda e un muro pieno di polvere e muffa.

Rispetto ci vuole.

Rispetto per me che credo e voglio amare, davvero, di nuovo(?), forse per la prima volta?

Rispetto per il mio cuore che è ridotto a un colabrodo.

Rispetto per la mia mente diventata la spazzatura di una miriade di casi disperati.

Rispetto per la mia pancia rigida che non si apre per paura di non riuscire a sentire nel giusto modo.

Rispetto per il mio sesso che c'è, esiste e mi rappresenta.

E rispetto per i miei occhi, che non osservano e basta come dice qualche ottenebrato, ma che scintillano, vibrano, stregano, sono lucidi e AMANO con la stessa forza di due pianeti dimenticati, ma lucentissimi.

“Si ogni cosa vuole essere amata …noi balliamo, cantiamo, ridiamo…per cercare  di farci amare…

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Attesa

Postato da gufochecanta|sabato, 28 ottobre 2006 | Permalink

Sorpreso nell'osservarmi attendere

Mi preparo, mi rendo luminoso e luccicante

Mi siedo e fisso il telefono

Mai prima d'ora avevo atteso nulla da nessuno

Mai prima d'ora avevo sentito il cuore stringersi al pensiero di non vedere qualcuno

Devo solo capire se realmente io ti sia legato o se è solo una questione di orgoglio ferito

Se è solo perchè ho ripreso a "sognare forte" dopo anni in cui nessuna cosa più mi dava quel senso di perdita di contatto...

Cosa stò facendo?

In cosa sono riuscito a trasformare un folle e morboso gioco di sguardi stregati?

Quanto ci stò infilando dentro di mio...di vero...eterno e incommensurabilmente desiderato?

Quando avrà fine questo dolore al cuore...queste fitte...questo bisogno disperato di tornare a stringere a me la persona che amo, baciarla, baciarla come se dovessi morire da un momento all'altro...

E' troppo per questa terra?

E' un periodo che mi si dice che quello che faccio è troppo, che manifesto troppo, che urlo troppo, piango troppo, canto troppo, mi apro troppo", profumo troppo e rendo tutto, sempre, già dal primo incontro, troppo maledettamente intenso...

Spavento troppo

Ma come si fà a vivere quello che sento, in sordina?

Come si fà a mettere le briglie al mio cuore che non conosce padrone e che vive al galoppo?

Io non riesco a spegnere questa voglia d'amare e di essere amato, questo BISOGNO di mantenere accesa l'eterna fiamma...

Mi sento così solo

Così diperatamente incapace di riuscire a poter usare quello che sento di avere dentro

Ho tanta paura di vivere all'insegna di quest'ansia e di gettare su chi non merita quello che sento dentro

I tuoi occhi fuggono e i tuoi gesti sono frettolosi e stanchi

Le tue mani fremono e il  mio cuore si agita...il mio stomaco è qui e in cielo...come faccio a provare queste cose per te?

Chi ha stregato chi?

Possibile che mi senta solo lusingato e che tutto ciò solletichi il mio ego e mi spinga ad investire molto, ma molto di me?

O forse questo è ciò che si chiama perdere la testa?

Pensare di aver trovato una persona affine a sè e desiderare di poterle stare vicina?

A prescindere da tutto?

Mi sento così in balia del mio desiderio di amare...non mi fido di nulla, ma non riesco a smettere di fare quello che stò facendo, mi fido solo del mio cuore...

E poi mi accorgo che è sempre la stessa cosa...non ho mai smesso di amare nel modo bambino che non ammette regole e freni, nel modo bambino che mi faceva sollevare da terra

Ma forse il modo bambino si deve cambiare una volta cresciuti?

Forse si -deve- (cazzo), aggiustare il tiro pure del modo di amare e regolarsi di conseguenza...fiutare...vedere che aria tira e regolarsi di conseguenza...anche con il proprio cuore?

Anche con il gioiello che ci permette di avvicinarsi, di risvegliare dentro di sè, gli dei che abbiamo dentro?

Sento il tuo profumo.

Ti sento addosso anche se ci siamo visti poco.

Risento addosso il calore delle tue mani nervose.

Il contatto delle tue ginocchia contro le mie.

La pelle morbia del tuo collo sulle mie labbra...e non riesco a smettere di piangere

Mi guardo e mi sento terribilmente stupido a rivivere emozioni che mi saturano il petto e non mi fanno respirare

Non ho il controllo su nulla

Non gestisco più nulla

Mi stò fissando ossessivamente su una fantasia, una voglia, un IDEA?

Come faccio a far  finta di non avere voglia di averti con me...di stringerti...di averti sul mio petto di notte mentre i nostri corpi nudi combaciano?

...Baby just hold me, simply control me
Cause your arms, they keep away the lonelies...
...Cause I've never felt this way about lovin'
Never felt so good
Never felt this way about lovin'
It feels so good...

...How it takes my breath
Starts a burning in my chest
Make me weak, when I think about you
Makes me want to give my all
Life wouldnt mean a thing
Not a happy song to sing...


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Sole d'autunno

Postato da gufochecanta|mercoledì, 25 ottobre 2006 | Permalink

 

 

 

 

 

 

Sole d’autunno dai raggi dorati,

illumini lo sguardo

 negli oscuri recessi dei convogli terreni.

Occhi negli occhi.

Abissi di eternità  che si riconoscono.

Parole come piume di bianche colombe

riempiono lo spazio

ci possiedono

e l’intero universo ci attornia senza vederci…

Parole che riscaldano,

che si dipanano come fili di una tela che non si è mai spezzata,

trame di sogno,

efferate magie,

 ci trasfigurano

e lo spazio terreno, i nostri corpi,

divengono la bruma d’oro che sgorga dalla medesima fonte.

Occhi negli occhi,

ancora una volta,

ma nei sogni tiepidi di un mattino d’autunno,

brevi istanti nei quali i nostri cuori parlano.

L’ennesimo vacuo fantasma,

privo della voce dell’angelo…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Profumo

Postato da gufochecanta|martedì, 24 ottobre 2006 | Permalink

Grenuille sussultò. "Che cosa avverrà", pensò,

" se questo profumo, che sarà mio...che cosa avverrà, quando finirà?

Non è come nella memoria, dove tutti i profumi sono immortali.

Quello reale si consuma nel mondo. E' fugace, e quando si sarà esaurito, la fonte da cui l'ho preso non esisterà più.

E io sarò nudo come prima, e dovrò arrangiarmi con i miei surrogati. 

No sarà peggio di prima!

Perchè nel frattempo l'avrò conosciuto e posseduto, il mio splendido profumo personale, e non riuscirò a dimenticarlo, perchè non dimentico mai un profumo.

E dunque  vivrò la vita nel ricordo che ne ho; come già adesso, per un momento, ho vissuto del ricordo anticipato di lui, che sarà mio...

A che cosa mi serve dunque?"

Patrick Suskind

Il Profumo

 

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Cosa rimane nel cuore?

Postato da gufochecanta|venerdì, 20 ottobre 2006 | Permalink

Cosa rimane nel cuore dopo anni trascorsi a chiedersi dove si è sbagliato?

Anni nei quali la mente andava e veniva, ma il corpo rimaneva a espandersi nel buio?

Cosa accade quando le serrature vengono forzate?

Quando gli ammassi rugginosi e marrone scuro vengono rimossi per permettere di nuovo alla chiave di girare?

Cosa penserà la serratura a sentirsi forzata e riaperta?

E cosa dovrà patire la chiave, quanta energia dovrà impiegare, per farsi strada e poter adempiere finalmente alla sua  natura?

Prima e fino ad ora, tanta energia aleggiava caotica all'interno del corpo, gli occhi come braci di desiderio, calamite fatali, lacci saldissimi, polpastrelli digiuni di pelle, fame del calore di un corpo...

Adesso, nessuna lacrima bagna le guance, nessun rimorso pesa sul petto, nessuna idea alberga nei recessi della mente...

Solo il silenzio e l'apparente immobilità dell'animo

Per qualche ora

la mente è ferma

i pensieri si placano

I sensi liberati portano la pace nelle fibre...

..."Di notte penso al mio pianoforte, nel profondo dell’oceano, e a volte penso anche a me...sospesa sopra di esso, la’ sotto tutto e’ cosi’ fermo, e silenzioso che mi concilia il sonno, e’ una strana ninna nanna, ma e’ cosi’, ed e’ mia…

C’e un grande silenzio dove non c’e’ mai stato suono, c’e’ un grande silenzio dove il suono non puo’ esserci….

Nella fredda tomba del profondo mare…….

Negli abissi del mio cuore adesso il silenzio ha placato ogni spasimo

ogni affanno

Due parti affiorano nella coscienza

L'anima nera prende il controllo, ma non è nulla di tutto quello che scrivono nei libri

La mia anima nera è il corpo, la materia che languiva dimenticata e rabbiosa

Il palpitare dei sensi ingenuamente sublimati (o bloccati?)

E' il calore di un corpo che ha ripreso ad ardere e che fà brillare gli occhi come mai e accendere cuore, davvero,

da dentro,

di vorticosi lampi rosso sangue.

 

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Postato da gufochecanta|lunedì, 16 ottobre 2006 | Permalink

...Case

Corridoi

Il buio di un pomeriggio d'inverno

Il buio di un corridoio lunghissimo pieno di mostri

Le urla di un bimbo che spaventa la paura

Un telefono che cade in terra

E l'impassibile mano ritmica, rigida e fredda sulla pelle morbida e liscia

Spettatori nella cucina che sà di caffè stantio

i miei occhi su di loro, le mie urla negli occhi

e tante domande, tante domande...

Tutti mi guardano e non fanno nulla, ci guardano come al circo

Mi sistemo i pantaloni di velluto blu e da solo mi allontano inconsolabile, di nuovo nel buio, ma senza più urla

Nessun corridoio buio sarebbe stato più terribile della luce crudele del neon della cucina

 

 

 

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Ho di nuovo le mie canzoni

Postato da gufochecanta|martedì, 10 ottobre 2006 | Permalink

Ho di nuovo le mie canzoni

Le canzoni che per un eccesso di sogno avevo sacrificato alla scelleratezza

Sono di nuovo mie

Non sono più legate a nulla in particolare

Sono ritornate vergini

come le mie emozioni, i miei sensi

Tutto ha espiato

Tutto è stato riazzerato

Ma tutto conserva il monito a non cadere di nuovo nella voragine del MATTO

Ho di nuovo le mie canzoni

ritornate ad essere richiami lirici a ideali universali

Mai più nessuno avrà le mie canzoni

L'arte deve rimanere svincolata, le mie canzoni devono rimanere pozzi che mai si esauriscono

Ho di nuovo le mie canzoni

Tocco la fiamma

Postato da gufochecanta|martedì, 10 ottobre 2006 | Permalink

Incontenibili forze si contendono il mio petto

Mai prima nella vita mi sentivo così pronto 

Mai i miei occhi avevano così scintillato 

Mai la loro luce si era spinta così in fondo

Fiuto

Seguo piste

Mi apposto

Mi avvicino senza timore

Sfioro

E le distanze non esistono più

Tutto si consuma nel tempo di un sospiro

un breve e incontenibile guizzo che mi riporta a terra con tutto il suo drammatico peso

Sento di nuovo il calore del mio corpo

Il brivido del mio sangue

Gli effluvi tiepidi del mio odore

E tutto il mio corpo risponde

Ogni sua singola parte è unita nel medesimo intento

Parti di me tenute sopite?

Altri frammenti reclamano qualcosa che pensavano di aver custodito gelosamente fino ad ora e che temono di aver perso o di poter perdere

E forse delle lacrime,

si insinuano in questa lotta

e aspettano l'occasione giusta per erompere

L'universo ideale che in questa vita ho modellato con smalti pregiati e rare e preziose pietre è polvere secca

Ho visto

Ho toccato

Ho annusato

Mi sono insinuato

nella realtà che avevo preferito fosse diversa

E mi sono accorto di riuscire benissimo a fare

"tutto quello che si deve fare"

Scosse elettriche espanse si susseguono in pancia

Ma il mio riscoperto corpo

è per la prima volta

PRESENTE

...ruscirò mai a far combaciare?

Riuscirò mai a compiere il prodigio dell'UNITA'?

E soprattutto riuscirò a non soffrire così tanto nella progressiva consapevolezza della vera natura di tutto ciò che non ho voluto vedere per quello che realmente era?

Nel mondo

intorno...

...dentro di me? 

Nessun rimorso a dire il vero

Mi sento come un bimbo che tocca la fiamma e non si scotta

 

 

 

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