Tanti auguri a me

Postato da gufochecanta|domenica, 31 dicembre 2006 | Permalink

Appollaiato.

Guardo dall’alto della staccionata.

Osservo sguardi, smorfie, tentennamenti.

E in bocca il freddo della sera che dalle narici arriva giù, fin  dentro al cuore.

Cortina di freddo che mi circonda e mi rende invisibile.

Tu aleggi nella folla,

come un pallone pubblicitario che solo io vedo,

rimembranza della tenerezza che ho respirato con te,

per te,

e che ora è il colore dei tuoi occhi,

...unico fascio di luce buia

in questa notte di abbagli...

Dolce,

veleno che scendi placido in gola,

fugace ebbrezza di una mente stanca,

porta con te il riposo dei pensieri e la forza della fede

nella resistenza di un cuore…

Nel grembo della Madre risiede il mio sangue,

tra le sue braccia riposa il  mio spirito,

sui suoi seni poggia il mio capo…

 

Cambia metro…Dei pazzi è l’amor tetro// che lacrime distilla// Se non ride e sfavilla// l’amore è fiacco e roco…”

 

La Boheme Giacomo Puccini

 

 

(24-12-2006 ore 20:03)Auguri sinceri di buon Natale e anno nuovo...

 "

 

Auguri paroliere,

Auguri fine dicitore

Auguri incantatore dal verbo d’oro

Auguri,

 oh novello Orfeo!

 

Buona cena con gli amici,

i cari, cari,

 amici del lavoro

Con i quali ti “spacchi dalle risate”

Con i quali bevi e ti diverti

Con i quali oltre a lavorare bene ci vai pure a ballare…

Con i quali ti diverti,

davvero!

Ti diverti!

Ti diverti tanto…

Buon incontro alle 19-20 e poi buona cena ancora

E poi buona serata alla Fiera

E Buon Anno

Possa il tuo ballo essere sfrenato…fino all’alba

Possano i tuoi piedi non prendere mai pace

 E possa il tuo anno iniziare con tutto quello che desideri…

E possa iniziare, con accanto le persone che per te sono più importanti…

 

 

 

Tanti auguri a me

Ai miei silenti 26 anni

Alla mia silente disperazione che si rinnova di anno in anno

All’urlo che è emerso in questi mesi e la cui eco ancora sento nelle orecchie

Auguri agli anni che non ho

A quelli che non ho mai avuto

Alla festa che sarò costretto ad imbandire

Alla gioia che dovrò dissimulare

E alla partecipazione che dovrò far finta di assaporare

Auguri al disgusto che il dolce buonissimo e fragrante mi provocherà

Auguri alla finta sorpresa che dovrò esclamare scartando i pacchi dei regali fatti di fretta per l’occasione

Auguri alle lacrime che potrò versare senza esagerare e che sembreranno di contentezza

Auguri a questa vita che mi sfiora e mi abbandona

Che mi permette  di annusarla, ma mai di addentarla

Auguri a tutti gli odori di cui sono stato vittima e preda fino ad ora

Auguri ai fantasmi da cui sono stato ingenuamente posseduto

Auguri alle ombre che ho seguito nel giorno

Auguri ai lumicini che mi hanno abbagliato

Auguri al dolore di sempre che grava sul cuore ogni giorno di più,

ma che in fondo,

è l’unica presenza fissa e “di compagnia” della mia vita…

…Auguri alla telefonata di auguri che non mi farai

Auguri al messaggino da 12 centesimi che non mi manderai…

Tanti auguri a me

Tanti auguri a me

Tanti auguriiiii a

meeeeeeeeeeee

 
 
The Heart Of The Matter
(originally by Don Henley)
 
I got the call today, I didn't wanna hear
But I knew that it would come
An old true friend of ours was talkin' on the phone
She said you found someone
And I thought of all the bad luck,
And all the struggles we went through
How I lost me and you lost you
What are these voices outside love's open door
Make us throw off our contentment
And beg for something more?
 
I've been learning to live without you now
But I miss you sometimes
The more I know, the less I understand
All the things I thought I knew, I'm learning them again
I've been tryin' to get down to the Heart of the Matter
But my will gets weak
And my thoughts seem to scatter
But I think it's about forgiveness
Forgiveness
Even if, even if you don't love me anymore
 
These times are so uncertain
There's a yearning undefined
And people filled with rage
We all need a little tenderness
How can love survive in such a graceless age
And the trust and self-assurance that lead to happiness
They're the very things we kill, I guess
Pride and competition cannot fill these empty arms
And the work they put between us,
You know it doesn't keep us warm
 
I've been trying to live without you now
But I miss you, baby
The more I know, the less I understand
And all the things I thought I figured out, I have to learn again
I've been tryin' to get down to the Heart of the Matter
But my will gets weak
And my heart is so shattered
But I think it's about forgiveness
Forgiveness
Even if, even if you don't love me anymore
 
All the people in your life who've come and gone
They let you down, you know they hurt your pride
Better put it all behind you; cause life goes on
You keep carrin' that anger, it'll eat you up inside
 
I wanna be happily everafter
And my heart is so shattered
But I know it's about forgiveness
Forgiveness
Even if, even if you don't love me anymore
 
I've been tryin' to get down to the Heart of the Matter
Because the flesh will get weak
And the ashes will scatter
So I'm thinkin' about forgiveness
Forgiveness
Even if you don't love me anymore
Even if you don't love me anymore…
 
 

 

 

E doce morrer no mar

Postato da gufochecanta|martedì, 26 dicembre 2006 | Permalink

E' doce morrer no mar

E' doce morrer no mar
Nas ondas verdes do mar

A noite que ele nao veio, foi
Foi de tristeza pra mim
Saveiro voltou sozinho
Triste noite foi pra mim

E' doce morrer no mar
Nas ondas verdes do mar

Saveiro partiu de noite foi
Madrugada, nao voltou
O marinheiro bonito
Sereia do mar levou

E' doce morrer no mar
Nas ondas verdes do mar

Nas ondas verdes do mar, meu bem
Ele se foi afogar
Fez sua cama de noivo
No colo de Yemanja'

E' doce morrer no mar
Nas ondas verdes do mar

 

 E' dolce morire nel mare
Nelle verdi onde del mare

La notte che lui non venne, andò
Fu di tristezza per me
La barca tornò da sola
Fu una triste notte per me

E' dolce morire nel mare
Nelle verdi onde del mare

La barca partì di notte, andò
Era l'alba, non tornò
Il bel marinaio
Lo portò via la sirena del mare

E' dolce morire nel mare
Nelle verdi onde del mare

Nelle verdi onde del mare, mio bene
Egli andò ad affogare
Fece il suo letto di sposo
Nel grembo di Yemanja'

E' dolce morire nel mare
Nelle verdi onde del mare...

       Dori Caymmi

Mi volto in giro e sono momentaneamente rapito dai tuoi ologrammi

Fugaci e lievi come il battere delle palpebre al risveglio…

o nel momento in cui il sonno ci rapisce

Mi sembra di vivere a metà

Mi sembra di avere una parte che cerca di vivere questo periodo con la gente che amo

Ma una parte continua a immaginare come sarebbe se fossimo insieme

Se avessimo passato questi tempi vicini

Se ci fossimo salutati prima che io partissi da Roma

Se non avessi versato tutte queste lacrime…

…E una promessa

Una promessa umida

Liquida

Bagnata

Salata

Come il mare di lacrime versate

Una promessa gettata nel grembo del blu

E delle braccia aperte nelle quali riporre tutto il mio dolore

…La mia speranza

…La mia rabbia

Come avrei fatto senza questo dono degli Dei?

 

…Le tenebre sono passate?

L’ombra l’abbiamo incontrata?

Negli inferi siamo discesi?

…E

…adesso…

 la luce è tornata?

 

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Ovunque sei

Postato da gufochecanta|sabato, 23 dicembre 2006 | Permalink

Mentre aspetto il tuo ritorno
Metto in ordine le idee
Non so davvero in quale fortunato giorno
Da quella porta spunterai
Ho aggiustato il lavandino
E lo stereo finalmente va
Sono un uomo pieno di risorse in fondo
La vita mi conosce già
Sono qui che ti aspetto
Perché ho voglia di vincere
Non c’è altro che vorrei
Rincontrare gli occhi tuoi
Cancellarmi e rinascere
Ovunque sei
Ti mancherà la mia complicità
Ovunque sei
Qualunque faccia mi somiglierà
Ovunque sei
Ti impegnerai per non amarmi più
Testardo io
Che quella fede non l’ho persa
mai
Accetterò
da te qualunque verità
Sarà come la prima volta
Impacciato starò lì
Cercando di strapparti una risposta
Un meraviglioso “si”
Ogni amore ha i suoi tarli
Ogni storia ha i suoi limiti
Resistenze non farò
Se destino accetterò
Anche il rischio di perderti
Ovunque sei
Di maledirmi non stancarti
mai
Quello
che vuoi
Ma questo cuore sanguina lo sai
Vigliacchi noi
Ci consegnamo a questa realtà
Vivremo poi
Con questo dubbio per l’eternità
Svegliarmi dovrei
La casa è aperta torna quando vuoi
Mi trovi qui
Perché non voglio perderti così
Mille altre volte ricomincerei
Ancora ti perdonerei
La voglia c’è
È sempre viva questa nostalgia
Di te
Ovunque sei
Mi manchi...

Postato da gufochecanta|domenica, 17 dicembre 2006 | Permalink

Il tempo non è che un ricordo

 

Ci sono intervalli che mai si concluderanno

Digressioni che rimarranno ad ampliarsi all’infinito

Pause nelle quali riporre tutto il bacino dell’universo

Gong che mai vibreranno.

Orologi le cui lancette rimarranno paralizzate per sempre

Il tempo non è che un ricordo…un vano ricordo,

i cui contorni sfumano e si affievoliscono con l’intiepidirsi delle emozioni

Può un ingranaggio non riuscire mai a girare per come è stato progettato?

Può essere in grado un meccanismo,

perfetto nella mente del creatore, ribellarsi,

rifiutare di funzionare come dovrebbe?

Che ne sarà di lui?

Che ne sarà del suo immobilismo?

Che valore avranno le sue pause?

Chi rimarrà in contemplazione del suo silenzio?

 

…Sei e sarai sempre il mio testo che mai diverrà canzone,

il mio motivo che mai diverrà ritornello,

il mio accordo che mai diventerà partitura…

 

…Avevo un cassetto segreto da bambino,

nel quale riponevo tutte le cose che erano state troppo speciali per me

e che anche se erano rotte o mal funzionanti

decidevo che sarebbero rimaste con me, per sempre.

Il mio “ per sempre” mi suona dentro nello stesso modo di quando avevo sei anni,

 quando per nulla al mondo avrei permesso a nessuno di violare quel cassetto.

Con il passare degli anni, il cassetto l’ho spostato nel cuore

e ora questo cassetto interno,

ingombro di odori, visioni, suoni e canzoni che solo io riesco a decifrare,

avrà anche il tuo di “tempo”.

L’eternità di quei baci,

I secoli di calore di quello stringersi,

I fiumi infinti di commozione che sgorgarono dagli occhi negli occhi,

l’amarezza dell’assenza,

e tutto lo strazio del tuo silenzio.

 

Il mio tempo te l’ho donato fin da subito

e con esso parte del mio cuore,

dei miei sorrisi,

del mio entusiasmo,

del mio calore.

“Ci sono cose che non si dimenticano…” mi dici nella notte…

Il mio cuore non dimentica nulla,

nel mio cassetto interno,

tu vivrai ancora,

 rimarrai,

consolazione malinconica di bambino

che contempla con occhi vuoti,

ciò che non gli è toccato in sorte vivere

  

 

 

 

PulviscoloEmotivo

Postato da gufochecanta|mercoledì, 13 dicembre 2006 | Permalink

Travolto da pulviscolo emotivo

Mi toglie le forze

Mi fiacca il corpo

Mi intorpidisce la mente

Non sento più nulla

Mi sento azzerato dentro

Svuotato nell’intimo

E’ questo il vuoto che si deve sperimentare per permettere alla luce o

al buio totale di permearci totalmente?

Se mi guardo nello specchio gli occhi sono persi e acquosi

E i pensieri volano da te

A quello che non ti ho detto

A quello che forse non ti dirò

E a quello che forse non ti è dato di sapere mai

Come fa un cuore a dimenticare?

Come può un cuore smettere di riconoscere?

Come un può un cuore fingere?

Fingere…

Fingere…

Fingere…

Sono esausto dal pensiero di non aver voluto-potuto credere,

ma di aver solo voluto sentire,

di essermi aggrappato con tutta la violenza delle mie emozioni all’ennesima fantasia da bambino depresso che guarda il cielo di notte aspettando che un angelo lo venga a prendere,

lo venga a sollevare da tutta questa tristezza…

Solo un essere soprannaturale avrebbe potuto ascoltare il tuo pianto…nessun umano lo ha mai sopportato né è mai riuscito a porvi rimedio

Ti sei sempre calmato da solo tu,

hai sempre trovato da solo le tue risposte e hai sempre ricominciato da solo,

ancora una volta…come sempre

Pensavo, questa volta, nella più totale assenza di tutto,

di averlo trovato il mio angelo,

il mio personale essere soprannaturale,

la mia chimera,

che potesse farmi riposare un po’,

che potesse sollevarmi dagli affanni e permettermi di lasciare il mio nido buio,

che riuscisse a portarmi in volo su quelle stelle che osservavo ogni notte con malinconia

Ma i nostri occhi si sono incontrati

e l’angelo si è voltato e mi ha lasciato da solo

Avrei potuto e saputo mettere in discussione tutta la mia vita in nome di quest’amore

Avrei saputo accettare qualcosa di inaccettabile per la mia natura terrestre

Pur di poterti stringere tra le braccia

Pur di poter sentire il conforto del tuo abbraccio

Ed essere accarezzato dalle note della tua voce

Ma non è bastato, non sono bastato, non doveva succedere

Le leggi delle nostre dimensioni non lo permettono

Ora rimango con il mio pulviscolo emotivo che mi gira negli occhi

E i pensiero di te che occupa ogni attimo in cui fingo di non pensarci

“Con il tempo?”

Ho bisogno di tempo, si, ma non per illudermi di dimenticare,

ma per ritrovare il mio cuore

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PassatiPianti

Postato da gufochecanta|mercoledì, 13 dicembre 2006 | Permalink

Oggi non và bene niente.

Nel senso, cerco di fare tutto quello che devo fare, ma dentro sento che c’è qualcosa che non torna.

Ho capito oggi, che a prescindere da tutto…dalla tristezza abissale che comunque fa parte della mia vita e che ho deciso di capire entrando in analisi, comunque il motivo per cui stò così sei tu.

Prima di te, bene o male, riuscivo a gestire tante cose, male forse, ma per lo meno riuscivo a barcamenarmi in qualche modo…

Ma ora questo stato di cose…questa bocca chiusa per  forza, mi fa sentire così male…

Il mio cuore continua a sentirsi privo di uno sbocco…e ora i miei genitori in visita…

Quanto ho pianto prima che venissero.

Non ho nessuna intenzione di scaricare su di loro quello che stò vivendo, anche se mi sono accorto che non riesco bene a guardarli negli occhi…getto molto fumo magico intorno a me per evitare che la gente si accorga di quello che sento e vivo in questo frangente…

E poi li invidio.

Invidio la loro meravigliosa unione, invidio il fatto che stiano insieme a prescindere da tutto e che si amino in questo modo semplice e bambino che mi tocca il cuore…

Perché è successo tutto questo?

Perché non riesco ancora a capire cosa volessi tu da me, davvero?

Riesco solo a chiedermi perché, un perché che assume delle dimensioni sempre più allargate, cosmiche, esistenziali…

Più penso alla cosa, più mi accorgo che c’è qualcosa, anzi più di qualcosa, che mi è del tutto sfuggito.

Mi sono attaccato a te, all’idea di te, in maniera disperata e folle…ma perché?

Sempre lì siamo…perchè?

E non voglio più parlare di te, parlare del mio dolore, parlare della mia disillusione…mostrarmi vulnerabile…ho scoperto che quando mi mostro vulnerabile, l’unica reazione che suscito è quella di farmi saltare al collo…specie nella gente che ho sempre cercato di aiutare, alla quale ho sempre cercato di dare un sostegno…mio nonno diceva :” quando cade la quercia, accetta! Accetta!...”

“…U center me….” cantavamo insieme… mi sentivo così felice…così felice, ma al tempo stesso sentivo che non potevo separarmi da te…sentivo la tua tristezza, i tuoi occhi che si perdevano nel vuoto …Dio come mi manchi, non riesco a non pensare a quello che ho sentito, non riesco a non pensare…

La cosa che mi più mi distrugge dentro è questo silenzio.

Se avessi voluto ferirmi in maniera migliore, forse non avresti pututo farlo...

Questo silenzio è un gorgo di dolore, un gorgo di parole sospese, di esperienza mentali al confine con il delirio, attimi, minuti, spazi sempre più ampi di assenza, nei quali mi perdo e mi immagino di parlarti…perché devo vivere di queste emozioni stentate?

Perché alle volte mi pare di vedere un tuo ghigno e degli occhi che ammiccano incoscienti e folli?

Perché?

Questa domanda mi gira nella testa, sempre, di giorno e di notte.

E  non trova risposta…

Dovevo forse fare esperienza del nulla e della superficialità ulteriore delle cose del mondo?

Perché tutto ciò mi riporta indietro e a tutto il dolore che ho vissuto all’epoca?

Mi basterebbe poterti parlare, poterti rivedere, per bene, almeno una volta…Sono quasi due settimane che non ti sento-vedo…vorrei tanto sapere a cosa colleghi la mia immagine-presenza, vorrei tanto sapere cosa ti aspettavi, cosa volevi…quali effetti speciali immaginavi ci fossero, una volta scartato il pacco

E so che mi senti, cazzo.

E sento che tutto ciò è frutto di una crudeltà bambina, cieca, volta solo alla riuscita di un bel gioco, di un simpatico sollazzo dei sensi…e nulla più.

E’ questo.

Il pensiero che io per te sia questo nulla più.

Il pensiero che io ti abbia fatto comunque “entrare” e il pensiero che abbia ceduto a questa meravigliosa e folle fantasia…

Perché nel momento i cui si decide di abbandonarsi a certe cose, è la volta buona che riceviamo i colpi peggiori?

Forse dovevo fare esperienza reale dei turbamenti del cuore?

E partecipare davvero della sofferenza dei rapporti relazionali?

…” Mi fai le coccole Sal?, il tuo tono di voce, i tuoi gesti, i tuoi occhi…e una fame di contatto atavica e primordiale…e le mie mani su di te, prive di gesto, prive di smania, prive di umanità…ma espressione pura, strumento del mio cuore, che pulsando, ti ha amato fin dal principio.

Il mio cuore ti toccava e il tuo essere rispondeva come un gatto diffidente che piano, piano si lascia avvicinare, toccare, sedurre da un tocco…sentivo la tua pelle ergersi e poi abbandonarsi piano piano, le tue cellule guardarmi sospettose e poi riconoscermi con un sospiro di sollievo…I tuoi tessuti, le tue fibre, allungarsi, flettersi, sciogliersi al mio tocco; i tuoi muscoli piegarsi sotto il calore delle mie mani e i tuoi nervi logori lasciare la presa…

Più procedevo con le mie coccole, più sentivo che non riuscivo a lasciarti; dagli occhi sentivo uscire fuori una sorta di elettricità luminosa che vedevo promanare da essi e riversarsi su di te, su di noi, nella stanza…tutto ha iniziato a brillare e il calore delle stelle ha iniziato a sgorgare dal nulla.

Fuoco.

I miei occhi scintille nel buio e tu nelle mie braccia.

Mi sentivo così felice, così aperto, così pieno di quella vita che sembravo aver rifuggito in tutti questi anni…così commosso del contatto che ero riuscito a sentire.

Ma forse avrei dovuto prestare più attenzione ai tuoi sentimenti, alle tue esigenze, alle tue mani che cercavano di indicarmi, di mostrarmi

Perdo nel vento quello che dico?

A chi esprimo questo dolore?

Quando poi, un giorno ci rivedremo, forse non avrò più parole?

Quando ci rivedremo poi non avrò più nulla da dire?

E ti fisserò alla ricerca di un gesto, un cenno, che mi faccia capire che non è stato tutto un sogno?

Perché sento di stare argomentando sulla base del nulla?

Non è stato nulla quello che ho sentito e mi taglierei un braccio perché ci credo, ma è nulla questo mio alambiccarmi il cervello, questo mio non rassegnarmi a certe cose…forse è tutto molto, ma molto più semplice di come mi appare.

Anzi forse banale.

Ma forse non voglio rassegnarmi al fatto di aver provato e innescato tutto ciò a causa di una persona banale e scontata…l’ennesima.

Non voglio rassegnarmi all’idea di aver pervertito il mio genio per una carezza, per un abbraccio…aver prostituito il mio essere, aver disperso il mio fulgore, per una meschina prova di umanità malcelata.

Un occhio aperto all’interno di una conchiglia aperta.

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Svuotato

Postato da gufochecanta|martedì, 12 dicembre 2006 | Permalink

Le lacrime mi asciugano dentro

mi svuotano e mi annacquano le emozioni

Guardo indietro e ancora ti rivedo e mi rivedo e...

ad oggi non riesco ancora a capire perchè tutto ciò sia avvenuto in questa portata e come abbia potuto permetterti di entrarmi dentro così

Non so ancora cosa pensare, non riesco a farmi una ragione di nulla e non voglio nè posso fingere che non sia successo nulla

Anche perchè mi chiedo, se avessi voluto solo una storia di sesso, perchè hai imbastito tutta questa trama di "altro"?

Quel'era il tuo vero scopo?

Oppure sei un mostro che coscientemente cerca le chiavi per entrare nel cuore della gente per il semplice gusto di aggiungere una tacca...per affermare: "Ecco anche questo è stato conquistato..."

Devo pensare questo?

Devo pensare sia stato tutto un gioco di onnipotenza narcisistica infarcito di crudeltà e freddezza e calcolo e meschino sadismo?

Ma chi sei tu davvero?

Come riesci a guardarmi negli occhi, a fare il tuo sorrisino imbarazzato a baciarmi, se avevi sempre saputo che di me non ti importava nulla?

E perchè fare quei discorsi sull'essere presentati alle reciproche famiglie e compagnie...sulle scelte, sul coraggio di prendere delle posizioni...se poi quando metto il mio cuore nelle tue mani tu lo getti dietro di te e scappi via?

Sono stanchissimo

Stanchissimo di avere anche questa volta sperimentato tutto questo dolore,

stanchissimo per aver dovuto contemplare la ferita autoinfertami nel cuore, da solo...

stanchissimo per aver dovuto cercare, anche questa volta, le mie risposte, le mie spiegazioni...tutto da solo

La testa pesa

I pensieri si arrovellano, si affollano...sarò ossessivo?

Perchè mi fai così male?

Così consapevolmente?

Cosa ti ho fatto per meritare questo?

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” E allora portatemi via da tutta questa morte..."

Postato da gufochecanta|domenica, 10 dicembre 2006 | Permalink

M: “Voi siete il mostro che ha assassinato Lucy…Io...

...Io vi amo!

 E che Dio mi perdoni per questo!”

...Voglio essere come voi siete, vedere come voi vedete,

amare come voi amate…”

 

D: “Mina per venire con me,

dovete dipartire dalla vostra vita umana e rinascere come me!

 

M: “Voi siete il mio amore e la mia vita, per sempre…”

 

D: “Allora io vi do la vita eterna!

L’amore eterno!

Il potere delle tempeste e degli animali della Terra,

venite con me per essere la mia amata sposa per sempre…”

 

M: “Verrò, si si…”

 

D: “Oh Mina bevete e unitevi a me nella eterna vita!”

...Noo , non posso permettere che accada…”

M: “Vi prego non importa fatemi vostra…”

 

D: “…Mina sarete maledetta come me

e dovrete camminare nell’ombra della morte per l’eternità...

 io…vi amo troppo per condannarvi…”

M: “ E allora portatemi via da tutta questa morte …”

My world is empty without you

Postato da gufochecanta|giovedì, 07 dicembre 2006 | Permalink

Ti penso forte

Appena gli occhi si chiudono il pensiero vola da te

Ti sono legato...

Il mio sigillo che brucia e punge mi ricorda, come un tragico cilicio, il legame che c'è tra di noi

E poi mi manchi

Non ci posso fare nulla

La gente mi parla, tutti mi dicono quanto debba capire di essere stato fortunato...che erano solo fantasticherie deliranti del mio spirito facilmente eccitabile...

Ma solo io so quello che ho sentito

E so che mi senti

Mi senti e non fai nulla per cambiare le cose

Mi senti e ti stringi nelle spalle

Questa notte ci siamo incontrati in astrale ed è stato fuoco...come sempre...come sempre da quando ci siamo ri-visti

Se prima ero arrabbiato..stanco..deluso e preda della mie paura  di fondo

Adesso sento che succederà qualcosa e il mio dentro mi stà preparando in qualche modo

I tuoi occhi un pò a mandorla mi guardano dentro e io li fisso nel buio alle volte

Alle volte sono duri, alle volte ti abbandoni

E quando lo fai ti prendo per mano e provo a tenerti a me per un pò

Perchè ho così bisogno di rivederti, di parlarti, di baciarti ancora?

Mi sembra tutto un surreale sogno che non mi appartiene, ma io sono pure la persona che ha dormito con te, che ti ha scritto quelle cose, che ti ha detto quelle cose...io non sono scisso

Ho bisogno di accettarmi e di amare le mie parti che grazie a te sono venute fuori...ho visto la tristezza abissale che ha sempre colmato la mia anima e che in seguito a questa storia si è riaffacciata alla coscienza, con la forza di un amante ripudiato per secoli

Una sagoma nero blu fissa solitaria le stelle e

lacrime

lacrime

lacrime

Ti penso forte e le tempie alle volte sembrano esplodere

Ti penso forte e alle volte mi intristisco perchè penso a quanto tempo stiamo sprecando...a quanta felicità stiamo perdendo...a quante possibilità di stare bene stiamo sciupando

TI penso forte e una voce lugubre che riempie le stanze, mi sorprende nel silenzio

E' il mio canto

Oggi sono due settimane che non ho tue notizie

Ti penso forte e le note di un piano mi fanno compagnia mentre fisso una candela spegnersi placida nelle notte

Anche la mia fiammella si spegnerà?

Anche io rimarrò "placido" e senza più cera da far bruciare, nel silenzio freddo e spento della notte?

Ti penso forte...

Come into these arms again

Postato da gufochecanta|martedì, 05 dicembre 2006 | Permalink

-Love song for a vampire-

Come into these arms again
And lay your body down
The rhythm of this trembling heart
It's beating like a drum
It beats for you,it bleeds for you
It knows not how it sounds
For it is the drum of drums
It is the song of songs

Once I had the rarest rose
That ever deemed to bloom
Cruel winter chilled the bud
And stole my flower too soon
Oh loneliness
Oh hopelessness
To search the ends of time
For there is in all the world
No greater love than mine

Love O love O love
O love O love O love
O love Still falls the rain (still falls the rain)
Love O love O love
O love O love O love
O love Still falls the night
Love O love O love
O love O love O love
O love be mine forever (be mine forever)
Love O love O love
O love O love O love
O love O love O love
O love O love O love

Let me be the only one
To keep you from the cold
Now the floor of heav’n is laid
With stars of brightest gold
They shine for you
They shine for you
They burn for all to see
Come into these arms again
And set this spirit free...

Annie Lennox

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Yemayà

Postato da gufochecanta|lunedì, 04 dicembre 2006 | Permalink

Rieccomi nella mia solita notte

Ho avuto modo di assaporare la pausa-dono offertami dagli Dei

Ho visto cosa ho dentro da chissà quanto tempo...

Quante lacrime ho pianto...

Quanto è stato difficile riuscire a fidarmi di nuovo...quanto è stato difficile riuscire a parlare di nuovo...affidare le mie lacrime alla Luna, alla notte, alla gocce umide che permeavano ogni cosa...

Non siamo soli, mai

Le piume colorate che svolazzano...petali di amorevoli fiori...

L'apertura...lo svuotamento...il ricircolo...

Forse è questo il segreto?

Assecondare il moto interno e armonizzarlo con le correnti esterne?

...E una sirena

Una bianca e legnosa sirena, che florida mi guarda e mi accoglie nelle sue acque

Il ciclo continua

E forse, la compassione di sè, per sè, per la mia umanità, il mio cuore, le mie emozioni...inizia a nascere, come un fiore timido e sparuto...come una piccola increspatura nelle acque...

...Those who come to Mother Yemaya with complete surrender find that their troubles dissolve in the waters of her embrace...

Grazie, di tutto, davvero...

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