Mi ritrovo in una stanza a cantare
Sono in un stanza con persone a cantare
E sono fermo dopo tanto tempo
E non riesco a sopportarlo
Dopo tanto tempo mi sento costretto in uno spazio
Costretto a rimanere fermo dentro di me insieme agli altri
Come la domenica a pranzo seduto intorno a un tavolo con la mia famiglia
Trattengo lacrime di rabbia nascoste
E guardo altrove per cercare un riparo
Una fuga
E si ritorna a cantare insieme
E ripenso, ripenso…
Molti eventi ritornano come allora
Molti eventi, molte facce, ma la tua immagine non è ancora apparsa
Come fai a non sentire il mio richiamo?
E mi sono riaddormentato, di nuovo, come quel sabato
Dalla rabbia
Dalla disperazione del cuore
Nelle lacrime
Un rivolo asciutto che si secca sulle guance
la luce dimenticata accesa
e le mani come nell’atto di stringerti a me
Da quando ti conosco mi capita spesso



