Guscio vuoto che puzza

Postato da gufochecanta|venerdì, 29 febbraio 2008 | Permalink

topo morto

            

Puoi fare tutti i tuoi bagni di sale che vuoi.

Puoi continuare a camuffare il tuo astrale

come un'idiota da commediola anni 30.

 

Il tuo fetore ti precede e ti precederà sempre.

 

Sei un cadavere spirituale.

 

Sei spiritualmente deceduta.

 

E lo sai e per questo diventi matta.

Speri sempre che la gente non ti riconosca, non ti veda, non senta la puzza.

 

E io ho visto.

 

Anche quello che non volevi mostrarmi, anche quello che ti ostinavi a celare sotto coltri di incenso posticcio o rose “appena” comprate.

Non ti pareva vero di avermi trovato…e quando ti ricapita?

Che idiota.

Ti attacchi alle persone dal buon cuore succhiando fino all’ultima stilla di una vita che ormai ti ha lasciato.

Sai come si chiamano alla Gnosi quelli come te?

Quelli che, per aberrazione animica, hanno venduto molto più di quello che possedevano?

Gusci vuoti.

Dentro hai solo spazio che odora di tomba scoperta.

E’ tutta una farsa.

Quando ti guardi allo specchio, cosa ti trattiene dallo sputare quello che vedi?

Terrai gli occhi bassi e il tuo sguardo lo tradisce…ogni specchio si offusca di fronte a cotanta menzogna reiterata,

reiterata su menzogna, su menzogna…

La linfa del mondo termina prima o poi.

Passeranno gli anni e perderai quel poco che sei riuscita a non distruggere di te nel fisico.

E allora non rimarrai con il cadavere di un gatto che avrai fatto marcire in dispensa.

E tanti ricordi di un MAI che non ti è mai appartenuto e che hai creato per arraffare quello che volevi da tutti.

Come un ratto alla discarica.

Sei spiritualmente morta.

 Quante bugie, quante…

troppe.

E le storie tu ami raccontarle e ammetto che per un certo periodo ti ho trovata divertente, ma adesso hai pestato calli di persone molto meno pazienti di me…

E continua pure a sollevare i veli del tuo simulacro mentalizzato che ti ostini a chiamare Iside….adesso capisco perché temevi che si sollevassero anche tra di noi…io non ti nascondevo nulla,

e tu?

E’ romanzescamente perfetta l’idea che sia io, proprio io, la persona che ti avrebbe donato fino all’ultima goccia di sangue per pura compassione, a essere l’onda matrice della tua disfatta totale.

E non sarà la morte di animali innocenti o la malattia incurabile di parenti ignari, bambini, la cui solo sfortuna è quella di avere te come parente (perché sei tu la causa della loro sofferenza, non te ne sei accorta di quanta merda gli mandi addosso? O forse Grande Puffo non te l’ha detto?)

Non hanno  mica tutti poca fantasia come te.

Sei limitata e banale anche in questo.

Scontata, ma soprattutto, come ogni megalomane schizoide plurimo,

non hai abbastanza memoria per ricordarti tutte le stronzate che racconti, le persone a cui le racconti e i contesti.

…E poi ci vuole GENIO anche in questo.

E tu ne sei priva.

Devo dare ragione a una persona a te vicina, che devo dire di aver rivalutato…Come al solito i tuoi racconti falsi e infarciti di invidiosa acredine esistenziale tendevano a mistificare tutto.

E invece è tanto una cara persona.

Ma adesso le palle sono finite.

Sono i tuoi ultimi colpi.

Sfogati pure viscida flatulenza astrale.

Solleva più veli che puoi!

Rivolgiti al demone che chiami Dio degli Eserciti…e soprattutto continua a farti le tue belle seghe mentali!

Annega pure nei tuoi lavacri di sale grosso!

Tanto la puzza rimane.

Tanto questa volta i tuoi piagnistei asciutti ,

riarsi,

da cadavere,

non sortiranno più nessun effetto.

 

Silvestro non è gay! Ovvero l'importanza della comunicazione

Postato da gufochecanta|giovedì, 28 febbraio 2008 | Permalink

...Contento te, si vede che non hai altro da fare.

Comunque io sono capace di fare da solo  (beh con tutta l'esperienza con i preti...)

 

...Senti, l'unica cosa in cui Cristina sbaglia è continuare a ripetermi che sei estremamente intelligente; in effetti a pensarci non mi ha parlato mai male di te.  Devo constatare che si sbaglia.
Quello che penso di tutta questa faccenda è che è vero che la vita ti presenta il conto, ma non come pensi te: ti presenta il conto quando sarai un vecchio disoccupato senza pensione (parlavi di Cristina o era un riferimento generale?)
Per cui, fai un piacere a me e a te: invece di fare una bohemienniana vita di stenti (...) a spese dei parenti, giocando a fare la piccola fattucchiera, (piccola fattucchiera lo dici a quell'ammasso flatulente che ti stini a mantenere come uno stronzo...ammesso che queste parole le abbia scritte tu...) cerca di crescere, impara qualcosa di utile per la società e trovati un lavoro.
Questa è la mia ultima comunicazione (
tutto questo testosterone è un regalo che hai deciso di fare solo a me, o l'abile massaggiatrice alchimista , a furia di smucinare, ti ha ricordato di avere due palle?)

 

MI HA DIPINTO COSì LA TUA AMICA DAL CUORE GENTILE? :-). Bene.

Senti bamboccio, così è come ti vedo io (ci siamo conosciuti mai? tu sai di me solo dai suoi racconti da psicotica megalomane...), non mettere in mezzo Cristina che nemmeno mi ha parlato di te, vedi di piantarla che c'ho da lavorare e mi crei disservizio, togliti di torno.

 

Ma sei più molesto di un prete pedofilo, cazzo! (chissà nell'ambiente quanti ne hai incontrati...ammesso sempre che sia tu a scrivere...per essere uno di S. Egidio hai un gergo da mercato rionale) 

 

Appena c'ho 2 minuti vedo se c'è una blacklist così la pianti di spatasciarmi gli zebbedei, è la prima volta che mi capita una piattola così (perchè i preti si lavano? Almeno quello...)

AUGURI MIO CARO, POSSA IL SUO ASSOLUTO E CRUDELE EGOISMO ASFISSIARTI  E RIDURTI IN CENERE,COME LE SUE NEFANDE FLATULENZE.

Ventoso

Postato da gufochecanta|martedì, 26 febbraio 2008 | Permalink

 

ventissimo

Una figura nera in un deserto di grigio e polvere e sabbia di granito. Le braccia conserte, il volto coperto e gli occhi semichiusi con il naso rivolto contro vento, come un gatto. Nel cuore la gioia di essere vivo, la speranza di non essere già morto e tra le mani la certezza di non percepirne la differenza...Essere sulla sabbia e altrove in un costante non luogo in cui le distanze non esistono e nel quale ogni cosa è sospesa.

Cos'è il passato? Ci sono stato e ci sono sempre.

Cos'è il futuro? Ci sono già e ci sarò sempre.

Nell'animo un pendolo scuro che vibra e oscilla cambiando direzione, moto, traguardo. Sempre.

E il vento. Unico compagno e viandante partecipe, unica voce riconosciuta e amica, unico sprone a procedere nel cammino.

...La musica perchè tu sei distante
da chi lo sai benissimo e da cosa
la musica che invece ti ci porta
e dice al canto "vieni, fatti accanto"
come l'occhio vicinissimo al suo pianto
il sorriso vicinissimo alla bocca
l'anima con l'anima gemella

la musica
di finestre chiuse e aperte
la musica
di corpi vicini
come guance sui violini
la musica
di abbracci come timpani
e tamburi
una grancassa il sole
ad occidente
la musica non è niente
se non spande
la tovaglia sopra un tavolo
di legno
che oscilla come i flauti
la marcia dei bicchieri
il pane sparso
il campo giallo e arso
oppure umidità
le gocce sulle foglie
la solitudine
di uno scoglio in mare
il rosso del fiatare
nelle trombe
i clarini che fanno
volare le farfalle

nulla è taciuto
dalle note
queste note che
si chiamano do re mi
fa sol la si
anche l'amore fa
sol la si
anche se mi fa sola sì

le casse traforate
e le penombre dentro le chitarre
le dita, quelle dita di una vita
insistenti sui tasti tra i capelli
arpeggi e polpastrelli
le dita sopra il collo
gli archi tesi
sul ventre come
il tremito dei fiati
la musica è niente
se tu non hai vissuto
e ballo come se mi dovessero
cadere dalle dita gli anelli
e come se io volessi
uscire con il corpo
dalla mia collana
la testa è passata
la testa è passata
e io da spudorata sulla terra con i miei piedi scalzi ballo
come un vaso di fiori che cade
e ballo come se volessi
distruggermi alla fine
spezzarmi come il filo
che tiene le perline
le gocce di sudore
perdute come i baci dell'amore... 

Anna Oxa

 

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I'll be waiting

Postato da gufochecanta|lunedì, 25 febbraio 2008 | Permalink

 

uffa

 


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T.A.T.

Postato da gufochecanta|sabato, 23 febbraio 2008 | Permalink
tartarugo

Non sopporto sentirti piangere,

non sopporto conoscerne il motivo

e non riesco ancora ad accettare che la più bieca cecità

possa essere responsabile di tutto questo dolore,

di tutte queste lacrime che piangi con me in differita.

 

La solitudine non ti sarà mai compagna.

Passeranno questi momenti,

con la tua ruota passeranno

e ci ritroveremo in un’estate di sollievo, di nuovo...

 

E passeranno questi giorni all’insegna del "destino"

che odorano di minacce viscide,

sospetti e meschinità di chi non conosce l'Amore

 

Non ho parole per le non parole che hai sentito

 

Nessuna lama è più atroce del non amore sbandierato con superficialità

da coloro i quali ci aspettiamo che ci amino

 

E sempre ci si ripeterà se si è sbagliati o indegni…

Se si poteva fare di più…

Se, magari, assecondando le insane richieste…

 

Qualcuno potrà toccarci facendoci sentire “meglio”

 

Colmare quell’abisso di carezze non ricevute…

Placare quella fame di abbracci…

di quegli abbracci che ti stritolano

e ti lasciano senza fiato e con le costole doloranti

 

Non c’è più odio, vero?

Non c’è più amore, ormai.

 

 Solo domande e tanto amaro in bocca.

 

Non posso dirti come farei io,

né i calci e gli urli che avrei prodotto,

magari impostando e rintronando con la voce,

magari sputacchiando lacrime acide.

 

Il dolore che hai dentro e che mi fa tanto piangere di riflesso

è qualcosa di estremamente “tuo” e intimo,

di cui ho estremo rispetto

e che credo, solo tu, conosca davvero,

perché lo serbi nel tuo cuore da tanto…

 

Posso solo mostrarti che la solitudine non esiste.

Che le mie mani e tutto quello che fa parte della mia vita,

ti apparterrà sempre

e che le mie promesse…

 preferirei uccidermi piuttosto che non mantenerle.

 

E posso anche dirti che non è più il tempo delle domande,

del chiederti “cosa sarebbe stato se…”

Non è questo il punto.

 

Nulla giustifica e giustificherà lo strazio

a cui il tuo luminosissimo cuore  è costretto a vivere ogni giorno.

 

Non ci sono scusanti,

non ci sono appelli con i quali analizzare le motivazioni,

i buoni propositi mancati

o i progetti occulti.

 

Gli argomenti indiscutibili sono l’esistenza di persone semibestiali,

ferine,

prive di ogni delicatezza e umanità,

assolutamente indegne a prendersi cura di qualcosa all’infuori di se stesse,

meschine

e cattive.

 

Si, la cattiveria gratuita esiste,

la crudeltà inflitta su chi si aspetta di ricevere solo amore esiste pure.

 

Non si può pensare di glissare sempre o

tentare di modificare quello che è in un modo.

Ti è stato detto, ahimè…

Insieme a tutta una sera di dettagliata e folle agenda setting sulla vita...

 

Quello che posso dirti è che non esiste però solo questo.

Che l’amore gratuito esiste 

E che la gioia di un abbraccio senza aspettarsi nulla in cambio

è una delle cose più belle al mondo.

 

E poi ci sono i momenti di pace.

Le gite senza corse.

I Pranzi che sono veri e propri conviti

e non lotte silenziose senza sguardi

 E c’è la possibilità di cantare e urlare in giro senza paura

E ci sono tante risate

Tanto solletico

E una vita di carezze…

Non dimenticare chi sei…

 

E non ti aspettare più nulla,

in nessun piano,

da chi è come è e non sarà mai come non può essere

 

Sono con te sempre

E tutto questo strazio,

cascasse la testa di mille e mille,

cambierà…

 

 

CrEpAcUoRe

Postato da gufochecanta|venerdì, 22 febbraio 2008 | Permalink
vento capelli

Le storie si intrecciano,

i cuori si ritrovano,

ricercano…

 

Si nasce, 

si rinasce e ci si uccide con uno sguardo

E si nutre e ci si alimenta con una semplice carezza calda

 

E si continua a vivere,

sempre.

 

…Mia nonna era convinta si potesse morire di “Crepacuore”…

 

Anche io ho creduto di non riuscire a poter sopravvivere in certi momenti

e in alcuni ho sentito del tutto la consapevolezza di non respirare più

 

Ma si vive.

Si vive sempre.

Sentendosi in colpa per non avere avuto la forza,

il coraggio,

sforzandosi di convincersi che è stato solo un momento,

un attimo che capita...

 

…Ho sempre provato una certa “invidia”

per quelle figure romantiche che,

non riuscendo a sopportare di respirare senza l’Amore

 o senza una causa vitale valida,

si lasciavano morire.

 

 E, come i gufi reali presi in cattività,

come tutte le fiere degne di queste nome,

che conservano la purezza di un natura intatta,

scevra da ogni “aggiustamento”  

o compromesso esistenziale di sorta,

smettevano di respirare,

di mangiare,

di esistere.

 

Eroismo della morte?

Fascinazione della fatale consunzione per una causa?

 

...Da bambino,

quando tutto diventava “troppo” per me,

programmavo

decidevo,

ci ragionavo su….

 

E tutto rimaneva sempre tragicamente incompiuto.

 

E tante volte,

un’infinità,

troppe,

ho deciso, mio malgrado,

 di continuare a calpestare questa terra…

fondendomi con essa…

respirando la sua polvere…

facendomi sedurre dai suoi suoni…

 

Che sono i miei,

in un iterminato e interminabile scambio.

Ma quando si "sceglie" o capita di  rimanere...

Che ne è del cuore rimasto tra due dimensioni?

I LOOK TO YOU...

Postato da gufochecanta|martedì, 19 febbraio 2008 | Permalink

http://it.youtube.com/watch?v=32pKUftFBu8

Non vedo l'ora che la canti LEI...

As I lay me down
Heaven hear me now
I'm lost without a call
After giving it my all

Winter storms has come
and darken my sun
After all that we've been through
Who on earth can I turn to

I look to you
I look to you

After all my strength is gone
In you I can move on

I look to you
I look to you

And when melodies are gone
In you I hear a song

I look to you...

 

 

 

Per chi non si accontenta! Ma soprattutto per lasciare in pace gli sfortunati animali domestici...

Postato da gufochecanta|domenica, 17 febbraio 2008 | Permalink
Moda/ Alessandro Cannavò fa sfilare i vibratori fashion di Shiri Zinn
Lunedí 29.01.2007 12:16

 

 

Sculture a forma di fallo gigante, vibratori in cristallo Swarowski o in pelliccia di visone.  E' l'apoteosi di oggetti erotici, i "pleasure objects" del super glamour designer londinese Shiri Zinn, che tanto piacciono a clienti illustri come Ivana Trump e Kate Moss. Tra diete, anoressia e codici deontologici, c'è chi pensa all'eros...

Alessandro Cannavò chiude la prima giornata del calendario di AltaRoma con uno show piccante all'insegna della trasgressione d'autore, allestendo una performance di moda, tra rimandi soft hard e fetish, condita di oggetti provocatori.

Altrimenti ci sono sempre i vecchi e collaudatissimi rimedi...
Ma anche la sinergia tra i due rimedi non sarebbe da escludere vista la casistica...

I Centri per la Depressione nel Lazio:

ASL RM H Centro igiene mentale Roma Velletri Via Ariana, 14 06-9631883
ASL RM-F Centro igiene mentale Roma Tolfa Viale Italia, 148 0766-92219
ASL RM-G Centro igiene mentale Roma Tivoli Via domenico Giuliani, 4 0774-318218
ASL RM-G Centro igiene mentale Roma Subiaco Viale della Repubblica 0774-85156
ASL RM-D CARLO FORLANINI   Roma Roma Piazza Carlo Forlanini, 1 06-551801
ASL RM-A Centro igiene mentale Roma Roma Via Boemondo, 21 06-44233756/8372
ASL RM-B Centro igiene mentale Roma Roma Via di Torre Spaccata, 157 06-261373
ASL RM-B Servizio salute mentale Roma Roma Via del Peperino, 64 06-4510466
ASL RM-C Centro igiene mentale Roma Roma Via Casilina, 395 06-2428322
ASL RM-C Centro igiene mentale Roma Roma Via Monza, 2 06-7092044
ASL RM-D Centro igiene mentale Roma Roma Via Portuense, 292 06-5565985
ASL RM-E Centro igiene mentale Roma Roma Piazza Adriana, 9 06-68803990
ASL RM-E Centro igiene mentale Roma Roma Via Cassia, 5 06-3331378
ASL RM-E Centro igiene mentale Roma Roma Via San Godenzo, 204 06-3311715
ASL RM-D Centro igiene mentale Roma Roma Via delle Sirene, 6 06-56483700
ASL RM-E TORREVECCHIA Centro igiene mentale Roma Roma Via Pietro Gasparri, 21 06-6278954
ASL RM-A Centro igiene mentale Roma Roma Via dei Riari, 48 06-68806103
ASL RM-A Centro igiene mentale Roma Roma Via Cimone 06-86800321
ASL RM E Centro igiene mentale Roma Roma Via Gioacchino Ventura, 60 06-6279874
ASL RM E Centro igiene mentale Roma Roma Via Valcannuta, 206 06-6636403
ASL RM E Centro igiene mentale Roma Roma Via Innocenzo IV, 16/d 06-6147507
ASL RM D Centro igiene mentale Roma Roma Via del Casaletto, 400 06-65742177
ASL RM C Centro igiene mentale Roma Roma Viale Tormarancia, 21 06-5126848
ASL RM B Centro igiene mentale Roma Roma Piazza di Cinecittà, 11 06-7477441
ASL RM B Centro igiene mentale Roma Roma Via delle Canapiglie, 50 06-263383
ASL RM B Centro igiene mentale Roma Roma Via Giorgio Morandi, 27 06-2284048
ASL RM B Centro igiene mentale Roma Roma Via Monte Carotto, 11 06-4102797
ASL RM A Centro igiene mentale Roma Roma Via Luigi Lablache, 4 06-8809702
ASL RM A Centro igiene mentale Roma Roma Via Sabrata, 12 06-85232406
ASL RM-A Centro igiene mentale Roma Roma Via Palestro, 39 06-4941115
OSPEDALE SANT EUGENIO   Roma Roma Piazzale Umanesimo, 10 06-59041
ASL RM/E Centro igiene mentale Roma Roma Via Monte Santo, 71 06-37514423
ASL RM-A Centro igiene mentale Roma Roma Viale B. Buozzi 06-85232735
ASL RM-C Centro igiene mentale Roma Roma Via Orio Vergani, 1 06-5014162
UNIV CATT S CUORE POLIC GEMELLI   Roma Roma Largo Agostino Gemelli, 8 06-30151
OSPEDALE SANTO SPIRITO   Roma Roma Lungotevere in Sassia, 1 06-68351
OSPEDALE SANDRO PERTINI   Roma Roma Via dei Monti Tiburtini, 385 06-415931
OSPEDALE SAN GIACOMO   Roma Roma Via Antonio Canova, 29 06-36261
OSPEDALE SAN FILIPPO NERI   Roma Roma Via Giovanni Martinotti, 20 06-33061
OSPEDALE S MARIA DELLA PIETA   Roma Roma Pza Santa Maria della Pieta, 5 06-68351
OSPEDALE GENERALE G B GRASSI   Roma Roma Via Gian Carlo Passeroni, 1 06-56481
II UNIVERSITA TOR VERGATA   Roma Roma Piazzale Umanesimo, 10 06-2023044
AZ OSPEDALIERA SAN GIOVANNI   Roma Roma Via dell'Amba Aradam, 8 06-77051
POLIC UMB I UNIV LA SAPIENZA   Roma Roma Viale del Policlinico, 155 06-49971

AZIENDA ULSS N. 6 VICENZA

36100 Vicenza, Viale Rodolfi 37 (Tel. 0444-753111 Fax 0444-753809). Sito Internet: www.ulssvicenza.it

Comuni afferenti: Agugliaro, Albettone, Altavilla Vicentina, Arcugnano, Asigliano Veneto, Barbarano Vicentino, Bolzano Vicentino, Bressanvido, Caldogno, Camisano Vicentino, Campiglia dei Berici, Castegnero, Costabissara, Creazzo, Dueville, Gambugliano, Grisignano di Zocco, Grumolo delle Abbadesse, Isola Vicentina, Longare, Montegalda, Montegaldella, Monteviale, Monticello Conte Otto, Mossano, Nanto, Noventa Vicentina, Orgiano, Pojana Maggiore, Pozzoleone, Quinto Vicentino, San Germano dei Berici, Sandrigo, Sossano, Sovizzo, Torri di Quartesolo, Vicenza, Villaga, Zovencedo

Vicenza
(Comune di Vicenza)
sede: 36100 Vicenza C.trà SS Apostoli 21 (Tel. 0444-752010 Fax 0444-326696), e-mail: dss.vi.apostoli@ulssvicenza.it)
Responsabile: Giuseppe Iannaci
Est
(Comuni di: Dueville, Sandrigo, Pozzoleone, Bressanvido, Monticello Conto Otto, Bolzano Vicentino, Torri di Quartesolo, Quinto Vicentino ,Camisano Vicentino, Grumolo delle Abbadesse)
sede: 36066 Sandrigo P.zza Zanella,9  (Tel. 0444-756500 Fax 0444-756496), e-mail: distretto.est@ulssvicenza.it 
Responsabile: Stefano Tolio
Ovest
(Comuni di: Altavilla Vicentina, Caldogno, Costabissara, Creazzo, Gambugliano, Isola Vicentina, Monteviale, Sovizzo)
sede: 36030 Costabissara Via Brigata Sassari (Tel. 0444-290326 Fax 0444-290330), e-mail: distretto.costabissara@ulssvicenza.it
Responsabile: Giovanni Crestanello
Sud – Est
(Comuni di: Arcugnano, Castegnero, Grisignano di Zocco, Longare, Montegalda, Montegaldella, Zovencedo, Agugliaro, Albettone, Asigliano Veneto, Barbarano Vicentino, Campiglia dei Berici, Mossano, Nanto, Noventa Vicentina, Orgiano, Poiana Maggiore, San Germano dei Berici, Sossano, Villaga)
sede: 36025 Noventa Vicentina, Via Capo di Sopra, 3 (Tel. 0444-755613 Fax 0444-860676),  e-mail: distretto.sud@ulssvicenza.it)
Responsabile: Marilena Zanetello

ALTRI SERVIZI
Dipartimento di Salute Mentale (DSM)
36100 Vicenza C.trà Mure Corpus Domini 13 (Tel. 0444-756721 Fax 0444-756722, e-mail: segreteria.dsm@ulssvicenza.it )
Responsabile: Paolo Pristinger
Dipartimento per le Dipendenze
36100 Vicenza C.à Mure S. Domenico 4 (Tel. 0444-213111 Fax 0444-213126, e-mail: sert.vicenza@ulssvicenza.it)
Responsabile: Vincenzo Balestra
SER.T Vicenza: 36100 Vicenza Via Rodolfi 37 (Tel. 0444-753240 – FAX 0444-753241). e-mail: ambulatorio.sert@ulssvicenza.it
Responsabile: Roberto Bressan
SER.T Noventa: 36025 Noventa Via Capo di Sopra 3 (Tel. 0444-755662 – FAX 0444-760615,
e-mail: sert.noventa@ulssvicenza.it)
Responsabile: Mauro Codogno

Accendiamo una candela?

Postato da gufochecanta|domenica, 17 febbraio 2008 | Permalink
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Basta

Postato da gufochecanta|sabato, 16 febbraio 2008 | Permalink

RoseBlackBacarra

Ogni affanno termina qui.

Ogni ridicola e avvilente immagine svanirà come nebbia

E' tempo di porre fine ai ritardi...

Il grande nord spazza tutto.

Il vento gelido pulisce ogni granello di stagnante sporcizia

ogni residuo di trascorse miserie...

Perchè sopportare ancora?

Non voglio più sbiadire, sporcando,

le mie piume nella pece pesante,

atterrante...

Sono fatto per volare alto.

Mi avvilisce questo permanere con vecchi schemi,

con vecchie mortificanti dinamiche,

che nulla hanno a che vedere con quello

che di meraviglioso ho visto e vedo.

Con quello in cui credo e per il quale combatto,

sempre.

Non sopportare più.

Si nasconde un pericolo maggiore

nella superficialità ostentata per "alleggerire"

che nella cattiveria manifesta...

Abbi la forza di mettere un freno,

anche,  

alle brutture del verbo.

Il verbo crea...

E il tuo è capace di manifestare meraviglie.

Ricordati chi sei...

Ti sono vicino

Postato da gufochecanta|venerdì, 15 febbraio 2008 | Permalink

passeri

Le tue parole scorrono sulla cornetta

E la mente vola a quando,

come te,

rincorrevo una possibilità,

un incontro, forse l’ultimo,

una parola,

magari un bacio,

forse una promessa.

 

Mi ha scosso sentire come il dolore è sempre uno,

le storie si intrecciano,

i cuori si incontrano,

rubano

e poi tutto ritorna come prima

e poi ognuno ritorna a casa sua.

 

Tutto come sempre.

 

Senza alcun cambiamento,

senza alcuna compromissione,

senza nessuna macchia sui pantaloni,

nessuna piega,

tutto come sempre.

 

…Ti auguro davvero di restare senza fiato

E di trovare chi riesca a giocare con te,

magari che giochi a farti le macchie a forma di sole

e che trovi la forza e la gioia,

bambina,

di portarti in giro per mano con tutta la fierezza

e l’orgoglio che questo rappresenta.

 

Benedico il tuo cuore per aver SCELTO

Per avere capito

Per avere, ancora a una volta, amato…

 

E per –essersi- amato.

 

Ti sono vicino, lo sai…

Come on...

Postato da gufochecanta|giovedì, 14 febbraio 2008 | Permalink

colore viola

CELIE
God forgot about me!
SHUG
God takin' his time getting around to you, I admit, but look at all he give us.
Laughin', and singin', and sex. Sky over our heads, birds singin' to us. I think it piss
God off if anybody even walk past the color purple in a field and not notice it. He
say, "look what I made for you."
CELIE
God just another man, far as I'm concerned, he triflin' and lowdown . . .
SHUG
No, Celie. God not some gloomy old man like the pictures you've seen of him.
God not a man at all.
GOD IS INSIDE YOU AND EVERYONE ELSE
THAT WAS OR EVER WILL BE.
WE COME INTO THIS WORLD WITH GOD.
BUT ONLY THEM WHO LOOK INSIDE FIND IT.
GOD IS THE FLOWERS AND EVERYTHING ELSE
THAT WAS OR EVER WILL BE.
AND WHEN YOU FEEL THE TRUTH SO REAL,
AND WHEN YOU LOVE THE WAY YOU FEEL, YOU'VE FOUND IT
JUST AS SURE AS MOONLIGHT BLESS THE NIGHT.
LIKE A BLADE OF CORN,
LIKE A HONEYBEE,
LIKE A WATERFALL,
ALL A PART OF ME.
LIKE THE COLOR PURPLE,
WHERE DO IT COME FROM?
OPEN UP YOUR EYES,
LOOK WHAT GOD HAS DONE.
CELIE
You better be gettin' back. Your husband probably wonderin' where you are.
SHUG
Where do you want to be, Celie?
CELIE
With you.
SHUG
All right then.
CELIE
God gon' take me to live with you?
SHUG
Come on!

Amo...ti sento...

Postato da gufochecanta|giovedì, 14 febbraio 2008 | Permalink

flora_dancing

CANZONE PER ALDA MERINI
(Vecchioni - Paoluzzi - Vecchioni)



Noi qui dentro si vive in un lungo letargo,
si vive afferrandosi a qualunque sguardo,
contandosi i pezzi lasciati là fuori,
che sono i suoi lividi, che sono i miei fiori.

Io non scrivo più niente, mi legano i polsi,
ora l'unico tempo è nel tempo che colsi:
qui dentro il dolore è un ospite usuale,
ma l'amore che manca è l'amore che fa male.

Ogni uomo della vita mia
era il verso di una poesia
perduto, straziato,
raccolto, abbracciato

Ogni amore della vita mia
ogni amore della vita mia
è cielo e voragine,
è terra che mangio
per vivere ancora.

Dalla casa dei pazzi, da una nebbia lontana,
com'è dolce il ricordo di Dino Campana;
perché basta anche un niente per esser felici,
basta vivere come le cose che dici,
e dividerti in tutti gli amori che hai
per non perderti, perderti, perderti mai.

Cosa non si fa per vivere,
cosa non si dà per vivere,
guarda!

Io sto vivendo

Cosa mi è costato vivere?
Cosa l'ho pagato vivere?
Figli, colpi di vento...

La mia bocca vuole vivere!
La mia mano vuole vivere!
Ora, in questo momento!

Il mio corpo vuole vivere!
La mia vita vuole vivere!
Amo, ti amo, ti sento!


Ogni uomo della vita mia
era il verso di una poesia
buttata, stracciata,
raccolta, abbracciata

Questo amore della vita mia,
ogni amore della vita mia,
è cielo e voragine,
è terra che mangio
per vivere ancora...



PrOmEsSa

Postato da gufochecanta|domenica, 10 febbraio 2008 | Permalink

touch

Io non vedo l’arte dovunque.

Non sono di quelli che dicono canta qui, suona lì, dipingi questo…

 

Io vedo nel cuore del mondo il Daimon che corrode,

consuma e preordina la vita di un artista.

 

Non sono tra i capipopolo di un giorno,

che sgancia dalle certezze per generare del caos.

 

Non sono tra gli eterni amanti che vivono rincorrendo un battito.

 

Ma ascoltati davvero.

E abbi il coraggio e la forza di seguire il mezzo grazie al quale il tuo spirito

potrebbe esprimersi senza più timore.

 

Passano anni, vite intere,

prima che un  essere sia in grado di decidere e scegliere cosa fare,

cosa essere e l’obiettivo verso cui dirigersi.

Il tuo è un talento palese.

 

Non avere timore…

 

E suona il tuo amore.

 

Suona del fuoco di cui hai paura, ma che io ho visto.

Suona della passione che pensi non ti possa portare nulla di buono.

Suona della voglia che avresti di di sciogliere quel cervello,

di perderlo,

come il mio quando ti bacio.

Suona del desiderio di vivere a pieni polmoni,

senza più pesi sul cuore,

senza incomprensibili catene.

Apri la gola e canta.

Canta di gabbie aperte.

Canta di tende tirate.

Canta di armadi svuotati.

Canta di carta da parati vecchia e scura, rimossa.

Canta di aria nuova.

Canta di sospiri a bocca aperta.

 

Canta e urla a bocca aperta di rumorosissimi orgasmi.

 

Orgasmi di magma che ribollono,

cambiano forma ,

ricreano e ricompongono la materia.

Fonditi con le fiamme del piacere,

lasciati ardere e non temere di scomparire in esse.

La vera morte,

la più atroce,

è non avere riconosciuto gli unici suoni che ci rendono simili agli Dei.

Suona l’estasi di  piacere che hai negato al tuo corpo.

Suona dell’amore che ti mangia dentro.

Offrigli un concerto.

...Mi permetterai di assistervi?

Canta per me.

Suona per me.

Parlami.

E promettimi di amarti…

"...Di notte penso al  mio pianoforte,

nel profondo dell’oceano e a volte, penso anche a me…

sospesa sopra di esso, là sotto tutto è così fermo e silenzioso

che mi concilia il sonno,

è una strana ninna nanna, ma è così, ed è mia…

 

C’è un grande silenzio dove non c’è mai stato suono,

c’è un grande silenzio dove il suono non può esserci…

Nella fredda tomba del profondo mare…"

                                                             Lezioni di piano

 

 

MiSeRiA

Postato da gufochecanta|sabato, 09 febbraio 2008 | Permalink
\mano amore

Perché è sempre tutto così affannoso e così fuorviante?

Storie che non nascono,

persone che continuano a inseguire qualcosa che non esiste,

proiezioni su proiezioni.

Progetti,

aspettative di qualcosa di fantasmagorico e fiabesco,

qualcosa in grado da sollevare la condizione umana

da tutto il peso che la consapevolezza della finitezza porta con sé.

Un sogno…

Quali progetti?

 

Quali fantomatici e aberranti scansie,

cassetti della mente autoerotica e autoriferita?

 

Ma quando ci si vede davvero?

Quando, senza sconti,

ci si accorge della sostanza di chi ci guarda,

di chi stringiamo al petto offrendogli il cuore,

degli esseri cui abbiamo permesso di addormentarsi accanto a noi.

 

Cosa ci si aspetta da uno sguardo?

Da una carezza figlia di una commozione?

Del senso di una “vicinanza” animica figlia del bisogno momentaneo di solidarietà,

da una confidenza rubata a un pomeriggio di lacrime?

 

Un abbraccio estorto ad una vita di non affetto,

un bacio succhiato da un rimorso?

 

Quanto sarebbe più semplice se ci si rivolgesse al proprio, di cuore.

 

Per guardarlo, una volta sola, ma davvero.

Per accorgersi magari, che non è così bello come si immagina

 

E che il suo tanto declamato dolore,

non è la frattura di un cristallo raro e prezioso,

ma la risultante di secoli e secoli di appannamenti,

ombreggiature costanti e avvilenti per sentire meno spazio,

meno aria tra le costole…

 

Gli abissi sono abissi.

E la merda rimane merda.

 

E gli universi sono dati di fatto,

non si possono creare dal nulla.

 

Povera umanità schiava del nulla,

volgi la tua rabbia,

la tua invidia per la bellezza che non ti appartiene

e non ti apparterrà mai,

incanala il tuo risentimento  e la tua acida lagna,

solo e unicamente verso la tua di miseria.

 

La tua afflizione è il disonore della depressione.

 

I tuoi lamenti sono l’ultimo delirio egoico

di un orgoglio cieco e fagocitante.

 

Nessuna Dea,

nessuno spirito udrà e presterà fede ai tuoi giuramenti,

ai tuoi doni compiuti con la generosità di chi non conosce il senso del dono,

alla tue lacrime da bambino a cui hanno rubato il gioco del  momento.

 

Nessun essere presterà orecchio alle tue sterili richieste.

 

Quello che chiedi mai si manifesterà.

Quello che pretendi in virtù solo di un tuo capriccio,

è solo il frutto della tua  mente distruttiva e priva d’amore.

 

L’amore genera la bellezza

 

E come potresti tu,

riconoscere la bellezza che speri di “possedere”,

nella quale speri di affondare le unghie

insozzate dai grumi di sangue dell’ultimo cuore a cui hai succhiato via ogni palpito di vita?

 

Tu vuoi,

 

tu pretendi,

 

tu ti aspetti e

 

ritieni che ti sia dovuto tutto quello che le tue avide mani adunche,

pateticamente tentano di arraffare.

 

Ma gli Dei e le Dee della “bellezza”,

hanno buon gusto, sai?

 

Sono “selettivi”.

 

Non ti angosciare quindi,

raccogli i brandelli del tuo ridicolo ego

e rivolgi le tue insulse e untuose energie verso “obiettivi” che sono più alla tua portata…

 

Ogni forza ti remerà contro.

 

Ogni angelo.

 

Ogni demone.

 

Dal più piccolo esserino al più ciclopico titano.

 

La tua più grande maledizione è rimanere in vita,

(ci vogliono le palle anche per morire…)

nonostante tutto,

rimirando ogni giorno e

sognando ogni notte,

magari mentre ti accarezzi, con una mano,

umida,

quello che brameresti con tutto quello che ti rimane di mortale,

ma che non ti è dato di avvicinare

e che non avrai mai.

 

Finchè io avrò fiato a sufficienza.

E finchè tutti gli oceani del mio cuore avranno reso la loro ultima goccia.

 

 

 

 

FaLsEtTo

Postato da gufochecanta|mercoledì, 06 febbraio 2008 | Permalink

masked piano

 

 

 

Attimi di vorticosa ebbrezza

e poi la bilancia scende un’altra volta

su un lato

E il piatto straborda

E mi sembra di essere ancora una volta in attesa.

 

Non mi aspetto nulla,

ma non voglio questi silenzi

 

E voglio poterti stringere quando sento mancarmi il respiro,

e voglio sentirti quando mi manca la tua voce,

voglio poterti abbracciare senza pensare alle lenti

e baciarti come se non esistesse nulla al mondo

 

Ancora un amante e non lo sono mai stato

Ancora con il cuore che langue e si era aperto

Ancora come prima eppure il tempo è passato

Ancora come sempre, ma io non sono più lo stesso.

 

Non ho più paura  di dormirti accanto,

 non ho timore di svegliarmi con te…

Vorrei solo riuscire ad amare come sento

 

E non sentire questa linea intermittente

Il mio cuore non parla il c-o-d-i-c-e  m-o-r-s-e

 

Il mio cuore canta…

canta sempre dei legati,

armoniosi,

ampi,

pieni e risuonanti…

 

Avrà ragione Stella?

Dovrò iniziare a cantare anche io in falsetto?

 

CiNzAs

Postato da gufochecanta|domenica, 03 febbraio 2008 | Permalink

 ...alma de fantasma,

cuerpo de mar,

belleza intacta, intacta...

uomo solo

 

Cinzas



Álgida saudade me maltrata desta ingrata
Que não me sai do pensamento
Cesse o meu tormento, tréguas à minha dor
Ressaibos do meu triste amor

Atro é o meu grande martírio
Das sevícias tenho n'alma a cicatriz
Deus, tem compaixão deste infeliz
Mata meus ais...Por que sofrer assim
Se ela não volta mais?

Esse pobre amor que um dia floreceu
Como todo amor que é sem vigor, morreu
Ai, mas eu não posso esquecê-la não
A saudade é enorme no meu coração

Versos que a pujança desse amor cantei
Lira de poeta que a sonhar vibrei
Cinzas, tudo cinzas eu vejo enfim
Desta saudade enorme que reside
em mim

Morto
ao dissabor do esquecimento
Num momento evanizado da paixão
Está um coração que muitas dores padeceu
Um pobre coração que é o meu

Dentro de minh'alma que se aflige
Tem um esfinge emoldurando muitas fráguas
Deus porque razão que as minhas mágoas,
A minha dor não fogem de minh'alma
Como fugiu o a...mor

Paulinho Moska