Come piume mi toccano il capo, la fronte, i pensieri tutti
Sono scosse e carezze di altri momenti,
altre intuizioni,
altri spazi già conosciuti,
soffi di consapevolezza,
morti già assaporate,
già intessute nei remoti intrecci di tante esistenze
e di nessuna "vita".
Andare oltre e cercare di rimanere disperatamente ancorati al dentro,
aggrapparsi a una certezza che diventa miracolo sperato,
emozioni che diventano visioni di allarme e incertezza...
Verso dove soffierà il vento del mio cuore?
Di quali albe sarà tinteggiato il mio petto che si desta?
Quale terra mi è toccato di salvare e onorare con ogni fiato della mia gola?
Il tempo è uno spazio che non esiste
E' la scorante necessità umana di ritrovare un senso, un punto, un percorso
da frapporre alla vertigine del vuoto
Ma di cosa è fatto il vuoto?
E cosa è pieno?



