
Non mi saluterai
Non mi sentirai
Non mi chiamerai
I nostri occhi non si guarderanno
non ti mancherò
I nostri corpi non saranno magneti
e le lacrime lavacri
La memoria è un fuscello nell'aria
un pizzicore, un ronzio pruriginoso che presto imparerai a sostituire
e che si perde nel vento rumorosissimo
Non mi vedrai più, di notte, con gli occhi dei sogni
non ti ricorderai, neanche,
quando e perchè
Sarà come un nome rimasto sulla punta di un'esistenza senza spessore
Il ricordo è un fardello di piombo
e il resto
è tutto meravigliosamente in attesa
tutto entusiasticamente da vivere e respirare
ogni attimo da centellinare e incasellare con puntualità e precisione...




